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Pontedera

Violenze all’asilo chiuse le indagini

di Pietro Barghigiani
Violenze all’asilo chiuse le indagini

Intanto una delle insegnanti resta agli arresti domiciliari, le due colleghe sono tornate al lavoro per il Comune di Pisa ma lontano dai bambini

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PISA. Indagini lampo e fine degli accertamenti in poco più di un mese. La Procura della Repubblica ha inviato l’avviso di chiusura delle indagini alle tre maestre indagate per maltrattamenti, di cui una ai domiciliari dal 4 febbraio scorso, all’interno di un asilo nido comunale. Sonia Ori, di Pisa, l’unica colpita da misura cautelare, Donatella Castiglioni, di Cascina e Marcella Ricci, di Agnano, tutte 59enni, hanno ora venti giorni di tempo per chiedere di essere sentite o presentare memorie. Dopo di che la Procura potrà chiedere il rinvio a giudizio. La notifica dell’avviso di chiusura delle indagini esclude quello che era sembrato il passaggio seguente al termine dell’inchiesta, il giudizio immediato saltando l’udienza dal gup per l’evidenza della prova. Non sarà così. La trafila imboccata è quella ordinaria. Ori (19 episodi contestati) è difesa dall’avvocato Alessandra Papineschi, mentre Castiglioni (4 episodi) dall’avvocato Francesco Marenghi e Ricci (11 episodi) dall’avvocato Giulia Padovani.

Le indagini, condotte dal sostituto procuratore Aldo Mantovani con il procuratore reggente, Alessandro Crini, hanno definito nel numero i bimbi oggetto di maltrattamenti fissandolo a quota 12. Tutti i genitori hanno presentato denuncia. Diversi sono assistiti dall’avvocato Carlo Porcaro D’Ambrosio.

Le immagini dei video installati dai carabinieri per un mese e mezzo (inizio 30 novembre e fine 13 gennaio) sono il cardine dell’accusa di fronte al quale le tre indagate hanno scelto di sottrarsi rifiutando di farsi interrogare durante la fase preliminare. Che i metodi della Ori fossero poco inclini all’approccio pedagogico del dialogo e molto burberi nei modi non era un mistero. Già nel maggio 2015 nell’asilo ne avevano parlato tra colleghe. «Mi rendo conto che il mio atteggiamento non è consono... se ci fosse stata una telecamera mi avrebbero arrestato» disse nel corso di una riunione con altre educatrici. È stata un’ausiliaria della mensa, che i genitori hanno voluto ringraziare pubblicamente, ad alzare il velo sui metodi in vigore nel nido comunale. Era il 31 ottobre e la denuncia ai militari dette il via all’inchiesta deflagrata con arresti e indagate. Ori resta ai domiciliari, Castiglioni e Ricci, “scontato” un mese di sospensione dal servizio, sono tornate al lavoro in Comune. Lontano dai bambini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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