Il Tirreno

Pontedera

L'INCHIESTA

Prostituzione minorile, nuovi arresti

Al centro dell'inchiesta di Brescia c'è un minorenne originario del comprensorio del Cuoio

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BRESCIA. «Se fa piacere ad entrambi divertiamoci senza pensarci troppo». L'adulto che scrive al minore. È solo una delle tante intercettazioni finite agli della nuova inchiesta sulla prostituzione minorile condotta dalla Procura di Brescia. Sei persone sono finite ai domiciliari, per una è stato disposto l'obbligo di dimora. Indagato, ma libero, un insegnante di tedesco. Sono accusati a vario titolo di prostituzione minorile, detenzione e produzione di materiale pedopornografico. Nessuno dei coinvolti conosceva gli altri, ma tutti avrebbero consumato rapporti sessuali, anche completi, con lo stesso ragazzino. Un 17enne residente a Brescia, originario della zona del Cuoio, e che a gennaio, quando i fatti contestati sono avvenuti, aveva ancora 16 anni.

«Tutti sapevano che ero minorenne», ha spiegato il ragazzino che si iscriveva in chat erotiche con una data di nascita fasulla, in modo da risultare maggiorenne. Nei guai sono finiti insospettabili che avrebbero conosciuto su siti internet gay il 17enne che li ha poi accusati, una volta intercettato dagli inquirenti. L'inchiesta è nata infatti dall'arresto di un sieropositivo fermato lo scorso gennaio che consumava rapporti sessuali non protetti con minori.
 

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