Sicurezza
«Non riaprite quella discarica»
Da Legambiente quasi duemila firme alla Regione contro altri conferimenti alla Grillaia di Chianni
CHIANNI. Quasi duemila firme per dire no alla riapertura della discarica di Chianni sono state consegnate da Legambiente Valdera alla Regione Toscana. Ben 149 formulari con dodici spazi per la sottoscrizione popolare per un totale teorico di 1.788 persone che hanno aderito alla campagna ambientalista, ma scorrendo i fogli si trovano ulteriori firme.
«Grillaia in condizioni critiche». «Cari amministratori, con la soppressione delle province, avete adesso la competenza sulla sorte di una discarica che da oltre 25 anni costituisce un forte elemento di criticità e di preoccupazione per la popolazione della Valdera - scrivono da Legambiente Valdera che hanno inviato le firme anche alla giunta regionale, ai consiglieri e i sindaci di Lajatico, Chianni e Terricciola - Abbiamo appreso dalla stampa di una ritrovata sintonia fra i comuni che hanno richiesto alla Regione di sostenere il loro percorso. L'attuale discarica è in condizioni critiche. Le analisi dell'Arpat, anche recentissime, lo certificano».
Il controllo di Arpat. Secondo Legambiente il 4 giugno scorso l'Arpat ha rilevato il non funzionamento delle pompe di estrazione del percolato che non può essere estratto, la non sigillatura dei pozzi di estrazione, la riduzione di 8 volte della quantità di percolato, connessa al peggioramento nell'efficienza dei sistemi di estrazione. «In precedenza erano emerse criticità per le infiltrazioni di acque meteoriche e alla tenuta della copertura - si legge nella lettera - La provincia di Pisa aveva autorizzato lo smaltimento di altre 270.000 tonnellate di rifiuti, un provvedimento contraddittorio visto lo stato critico dell’impianto che non può accogliere nuovi rifiuti».
«Situazione allarmante». Nel 2015, migliaia di cittadini con le loro firme hanno chiesto di trovare una soluzione all’allarmante situazione delle discarica di Chianni che non preveda la possibilità di conferire nuovi rifiuti in una discarica già satura. La politica è prima di tutto volontà, decisione, scelta, governare la realtà non delegando ai tecnici, ai giudici o ad altri. La discarica ha già raggiunto la sua capienza massima e si trova in una situazione allarmante, sarebbe dannoso oltre che illegale ogni nuovo apporto di rifiuti. Vi chiediamo che siano condotte tutte le azioni di monitoraggio, controllo e gestione post-mortem della discarica e di rispettare la volontà dei cittadini, per la messa in sicurezza e la chiusura definitiva dell’impianto senza ulteriori conferimenti di rifiuti».
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