Proteste
«Chiediamo le scuse ufficiali»
Nota della società granata in difesa del proprio tesserato
PONTEDERA. La società del Pontedera si schiera in difesa del proprio tesserato originario del Senegal che ha raccontato di aver subito offese di stampo razziale durante Siena-Pontedera di domenica scorsa e chiede le scuse dell’avversario.
«L’Us Città di Pontedera manifesta tutta la propria solidarietà al calciatore Ansoumana Sane, stigmatizzando fermamente il comportamento denunciato dal giocatore, di cui si sarebbe reso protagonista un calciatore del Siena domenica scorsa. Tali comportamenti - prosegue il comunicato inoltrato dagli uffici societari del Mannucci - lasciano ancor più amareggiati laddove si consideri che la nostra società, così come la città che rappresenta con orgoglio, da sempre favorisce il coinvolgimento degli immigrati e delle altre fasce disagiate nel tessuto sociale, battendosi contro ogni forma di discriminazione razziale, promuovendo campagne educative nelle scuole e ispirando alla tolleranza e fratellanza l'attività di tutte le proprie squadre, a partire dal settore giovanile». La società granata conclude con un augurio, che rappresenta un po’ il pensiero comune. Perché chiunque può sbagliare, ma c'è sempre la possibilità di rimediare. Semplicemente ammettendo le proprie colpe e chiedendo scusa. « Il club dell’Us Città di Pontedera auspica, pertanto, che pervengano, senza ulteriori indugi, ad Ansoumana Sane le scuse del proprio avversario e che - comunica infine il sodalizio presieduto da Gianfranco Donnini e Paolo Boschi - certi biasimevoli comportamenti non si ripetano più, su qualsiasi campo del nostro paese».
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