Sicurezza
Trentacinque opere dedicate al tartufo
Mostra a cielo aperto a Cigoli ideata da Fabrizio Mandorlini per l’evento dedicato al marzuolo
CIGOLI. Una mostra d'arte collettiva a "cielo aperto", da ammirare attraversando le strade del borgo di Cigoli. Quello che sta nascendo negli ultimi giorni è un percorso artistico - unico nel suo genere - che punta a valorizzare la cultura sanminiatese.
Le installazioni pittoriche, create da 35 artisti provenienti da tutta la Toscana, non sono ancora tutte al loro posto, ma da sabato scorso gli addetti ai lavori si stanno dando da fare per affiggerle alle finestre degli edifici del paese.
L'inaugurazione ufficiale è prevista sabato 19 marzo, quando avrà inizio anche la diciottesima Mostra mercato del tartufo marzuolo. Il tema della mostra, ideata da Fabrizio Mandorlini, gira intorno a questo prezioso prodotto locale, che viene impreziosito dal richiamo alla luna e alla figura dell'artista Ludovico Cardi - detto "il Cigoli" - che proprio qui ha avuto i natali.
«Il Cigoli è stato il primo a dipingere la luna così come la vedeva Galileo Galilei, come è attestato da un carteggio fra i due - spiega Mandorlini - Da qui è nata l'idea di collegare le tre tematiche (la luna, Ludovico Cardi e il tartufo) all'interno di un percorso unico».
La luna, infatti, è un simbolo di vita e di crescita legato alla ciclicità della natura e allo sviluppo dei suoi prodotti. Tra questi c'è lo stesso tartufo, che nasce nel sottosuolo boschivo e viene cercato al mattino presto o a notte inoltrata, sempre in compagnia dell'astro lunare. Le opere, appese alle finestre delle abitazioni messe a disposizione dai proprietari, saranno esposte lungo un percorso che si snoderà dall'inizio alla fine del paese per tre settimane, fino al 3 aprile. Lo scopo è riqualificare alcuni degli edifici del borgo. Tra questi spicca la vecchia scuola di Cigoli, con la sua facciata completamente decorata dalla maggior parte dei dipinti. Altro punto chiave dell'installazione è il palazzo storico di piazza Ludovico Cardi, davanti al quale si terrà la festa del tartufo: proprio di fronte alla Chiesa di San Giovanni Battista, per omaggiare il famoso pittore locale, sono state collocate le opere ispirate alla sua figura.
La mostra a cielo aperto nasce dopo il successo del presepe murale che nel mese di dicembre 2015 ha colorato le pareti del seminario, nel centro di San Miniato.
«L'idea è creare sempre qualcosa che non è mai stato fatto in precedenza - spiega Mandorlini - Le opere, in questo caso, narrano la storia del tartufo. Si parte con la sua nascita nel bosco, passando per la rappresentazione del bosco magico, delle spore che danno vita a funghi e tartufi, fino a toccare il problema ecologico del degrado urbano e la necessità di una difesa delle zone tartufigene».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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