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Nel monastero spunta un affresco del Seicento

Nel monastero spunta un affresco del Seicento

Il dipinto è stato scoperto durante i lavori di risanamento in San Paolo Si trova nella sala capitolare e raffigura Santa Chiara, fondatrice delle clarisse

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SAN MINIATO. Una scoperta inaspettata all'interno del monastero di San Paolo, a San Miniato, sulla volta della sala del capitolo. Un'opera d'arte sotto diversi strati di pittura: un affresco del 1600, che ritrae il volto di Santa Chiara, è tornato alla luce durante i lavori di risanamento conservativo del monastero ad opera dell'architetto Francesco Orsucci. Un ritrovamento prezioso, il cui restauro verrà concluso dopo Pasqua. Il volto della santa, fondatrice dell'ordine delle clarisse, è sbucato durante le opere di riqualificazione della volta a crociera della sala capitolare.

«È stata una sorpresa interessante. Abbiamo trovato l'affresco mentre stavamo eseguendo degli stralci di scopritura sulla volta - racconta l'architetto Orsucci - Dopo aver ottenuto il nulla osta dalla Soprintendenza dei beni storico artistici di Pisa e Livorno, abbiamo chiesto un finanziamento alla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato. Con queste risorse siamo riusciti ad intraprendere le necessarie operazioni di restauro, che sono in fase di ultimazione».

L'autore dell'opera resta sconosciuto e l'unica certezza è che la tecnica pittorica utilizzata potrebbe risalire al XVI-XVII secolo. «L'affresco era veramente malridotto e la nostra restauratrice, Lidia Cinelli, ha dovuto fare un intervento accurato - spiega ancora Orsucci - Manca una parte del volto della santa, che è stato lasciato da ricostruire. Questo è accaduto perché sopra la raffigurazione, coperta da diversi strati di pittura, era stata realizzata la traccia per l'impianto di illuminazione della volta, che l'ha compromessa».

Insieme al dipinto, nella sala capitolare alta 7 metri e mezzo sono state recuperate anche le pareti perimetrali e le decorazioni parietali. Il progetto e la direzione delle operazioni sono stati eseguiti da Francesco Orsucci, architetto con una esperienza trentennale nel settore del restauro, che in passato ha lavorato anche per la diocesi di Pescia e il santuario di Santa Liberata a Cerreto Guidi. I lavori di risanamento al monastero di San Paolo hanno interessato gran parte della struttura, refettorio compreso. Gli interventi sono serviti, inoltre, ad eliminare le barriere architettoniche, a restaurare gli infissi esterni e a recuperare la sacrestia e l'ingresso del monastero.

«C’erano voci sull'ipotetica chiusura della struttura. Invece si tratta di una realtà ancora viva, sebbene le suore clarisse siano rimaste in poche. Al momento stiamo pensando di chiedere altri finanziamenti per restaurare anche la chiesa di San Paolo, annessa al monastero. C'è un impianto d’ascensore un po' datato che avrebbe bisogno di una riqualificazione - conclude Orsucci - Tutti interventi che le suore sono determinate a fare. Il progetto è sostenuto dalla madre superiora, suor Patrizia Biagioni, e dalle consorelle. La previsione è quella di attuare ulteriori lavori per mantenere un bene di valore storico e architettonico. Un punto di riferimento fondamentale per i fedeli della comunità di San Miniato».

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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