Il dolore
Tornelli e telecamere per viaggiare sicuri
PISA. Telecamere a bordo e tornelli agli ingressi per controllare gli accessi e combattere l’evasione. La Lega Nord invoca interventi «urgenti e non più procrastinabili» per aumentare la sicurezza...
PISA. Telecamere a bordo e tornelli agli ingressi per controllare gli accessi e combattere l’evasione. La Lega Nord invoca interventi «urgenti e non più procrastinabili» per aumentare la sicurezza dei dipendenti della Ctt Nord e degli utenti del trasporto pubblico locale. In un Corso Italia semiblindato dalla massiccia presenza di polizia e carabinieri in assetto antisommossa e dai blindati delle forze dell’ordine, una decina di militanti pisani del Carroccio si è riunita ieri nel centro di Pisa per promuovere una raccolta firme da presentare al prefetto e chiedere al rappresentante del governo sul territorio di farsi portavoce del malessere dei dipendenti della Ctt Nord. L’obiettivo è spingere la società a prendere immediati provvedimenti contro i sempre più numerosi casi di aggressioni e borseggi a bordo dei bus «che – evidenzia la Lega Nord – minacciano la tranquillità e la sicurezza del personale e dell’utenza».
«Gli autisti – sottolinea Susanna Ceccardi, consigliere comunale e candidata a sindaco del Comune di Cascina – sono costretti ad intervenire in prima persona per far fronte a borseggi, risse e addirittura per fronteggiare il consumo e lo spaccio di droga sugli autobus. Un intervento è necessario e non più rimandabile».
I militanti del Carroccio propongono di installare dei sistemi di videosorveglianza a bordo degli autobus e, sulle linee maggiormente a rischio, dei tornelli agli ingressi per permettere un maggior controllo degli accessi e, allo stesso tempo, per combattere l’evasione tariffaria.
L’iniziativa di ieri, promossa dal “Dipartimento federale sicurezza e immigrazione” della Lega Nord, sarà replicata nelle prossime settimane a Pontedera e Cascina. Presente al banchetto anche Massimo Barsotti, l’autista della Ctt Nord aggredito alcune settimane fa per un diverbio legato al codice della strada.
«È una lotta quotidiana - testimonia il conducente - contro “portoghesi” e borseggiatori. Siamo continuamente minacciati e a rischio di insulti e aggressioni: è necessario prendere adeguati provvedimenti».
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