Sicurezza
Vuoi donare gli organi? Dillo al Comune
SANTA CROCE. D'ora in poi, per cittadini di Santa Croce sull'Arno, sarà possibile fare letteralmente "una scelta in comune" ed esprimere la volontà in merito alla donazione degli organi al momento...
SANTA CROCE. D'ora in poi, per cittadini di Santa Croce sull'Arno, sarà possibile fare letteralmente "una scelta in comune" ed esprimere la volontà in merito alla donazione degli organi al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità. Per farlo occorre soltanto recarsi all'ufficio anagrafe che, a partire da ieri, può raccogliere le dichiarazioni e trasmetterle in forma telematica al Sistema informatico trapianti (Sit) del Centro nazionale trapianti. In questo modo, in caso di necessità, si potrà sapere immediatamente se una persona ha espresso il consenso - o il diniego - alla donazione.
«Il progetto è stato realizzato dalla Regione - spiega la vicesindaco Elisa Bertelli - In questo modo siamo uno dei primi enti locali a dare ai cittadini la possibilità di scegliere cosa fare del proprio corpo».
Per esprimere la volontà, basterà firmare un semplice modulo presso lo sportello del cittadino. La decisione in merito alla donazione, inoltre, potrà essere trascritta anche sulla stessa carta di identità. «La scelta, che rimarrà del tutto anonima, potrà essere cambiata in ogni momento», specifica Nicola Bianchi, dell'ufficio anagrafe.
«Il progetto è già stato condiviso con il Tavolo delle associazioni - dice l'assessore Carla Zucchi - Saranno proprio queste ultime a contribuire alla divulgazione del servizio nel territorio, anche presso gli studi medici, per garantire la diffusione delle informazioni».
Alla presentazione dell'iniziativa non hanno fatto mancare la presenza i rappresentanti delle associazioni santacrocesi, tra cui Fratres, Avis di Staffoli e di Santa Croce, Pubblica assistenza, Misericordia, Aido e Admo. Tra questi anche il presidente provinciale di Aido (Associazione italiana per la donazione degli organi), Carmine Mancini: «Il database facilita l'accesso alle dichiarazioni da parte dei medici, soprattutto nei momenti più critici».
«Questo servizio - osserva il sindaco Giulia Deidda - si aggiunge al registro delle unioni civili e al testamento biologico, approvati nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Tutti elementi che contribuiscono a garantire all'intera cittadinanza maggiori diritti».
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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