Il dolore
Un progetto per i migranti dal Senegal
SANTA CROCE. Conoscere i nostri "vicini di casa" e capire meglio le ragioni che spingono tante persone a lasciare gli affetti e il paese di provenienza per cercare un futuro migliore lontano da casa....
SANTA CROCE. Conoscere i nostri "vicini di casa" e capire meglio le ragioni che spingono tante persone a lasciare gli affetti e il paese di provenienza per cercare un futuro migliore lontano da casa. Questo è lo scopo del progetto "Conoscere l'immigrazione senegalese" dell'associazione onlus Lvia (Associazione internazionale volontari laici) a cui collabora il Comune. A Santa Croce sono 1008 le persone che provengono dal Senegal su un totale di 1436 residenti arrivati dall'Africa in generale. È proprio per capire le motivazioni che si nascondono dietro il fenomeno migratorio che è nata questa iniziativa, di cui sono partner i Comuni di Lucca e di Capannori, l'Anci Toscana, l'Euro african partnership e le associazioni Funzionari senza frontiere, Komera onlus e Cossan.
Per attuare l'iniziativa, il Comune ha stanziato 1200 euro. Un ulteriore contributo economico - sempre pari a 1200 euro - è stato inoltre erogato dall'associazione Komera onlus, la quale si occuperà di curare i rapporti di sviluppo internazionale.
«Il percorso è iniziato a dicembre 2015 e dovrebbe terminare a luglio del 2016 - spiega Carla Zucchi, assessore alla coesione sociale - La nostra concittadina Silvia Lami, che al momento sta facendo il servizio civile internazionale per l'associazione Lvia presso la loro sede di Thies, in Senegal, è incaricata di raccogliere le interviste non solo dei giovani che vivono in quel paese, ma anche delle autorità e delle associazioni del posto».
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