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Un euro in più se paghi con la carta Il distributore toglie il cartello

Un euro in più se paghi con la carta Il distributore toglie il cartello

Alla Beyfin di Peccioli hanno cambiato idea dopo il clamore mediatico eliminando il “balzello” Ma c’è il risvolto positivo per i gestori: ridiscuteremo le condizioni bancarie con l’istituto di credito

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PECCIOLI. Alla fine quel cartello della discordia è stato rimosso. Pagare con carta di credito alla Beyfin di Peccioli non costerà più l’importo per il rifornimento più l’euro in aggiunta per le commissioni bancarie sulle transazioni troppo alte. E c’è di più. Nei prossimi giorni i gestori s’incontreranno con i responsabili dell’istituto di credito per ridiscutere le condizioni. «Almeno spero - dice la benzinaia - perché questa vicenda mi ha portata al centro di clamore mediatico che mi sarei sinceramente evitata volentieri. Ma forse a qualcosa è servito».

Il caso, raccontato ieri sul nostro giornale, è stato molto discusso sui social network. Opinioni divise tra chi capiva la scelta della donna di aumentare il prezzo di un euro accusando le banche di trattare male i clienti. E chi, invece, censurava il fatto di far ricadere sui clienti le troppe spese per l’utilizzo dei sistemi di pagamento con denaro elettronico. Inevitabile, in queste situazioni, trovare uno schieramento uniforme. «Capisco - dice ancora la benzinaia - però da noi nessuno è venuto a protestare. D’altra parte il nostro comportamento nei confronti della clientela era chiaro e trasparente. Indicavamo il cartello e spiegavamo senza tranelli le condizioni in caso di utilizzo di carta di credito. Una persona poteva comunque scegliere di pagare in contanti o con bancomat e in quelle circostanti non avrebbe dovuto versare ulteriori somme di denaro».

Comunque, quel cartello non c’è più e nei prossimi giorni ci potrebbero anche essere ulteriori novità per concludere una vicenda tipica dei nostri tempi: i difficili rapporti tra banche e imprenditori che vengono scaricati sui cittadini. «Direi che il caso, probabilmente, è un meno clamoroso di quanto si pensi - dice ancora l’esercente - Però, dopo aver letto l’articolo sul giornale ho contattato la banca e ho ottenuto un incontro per i prossimi giorni. Credo che, alla fine, qualcosa di positivo potrà uscire dalle tante parole spese. Ma è ovvio che fino a quando non avrò parlato con i responsabili dell’istituto di credito non saprò come sarà andata a finire».

La scelta dei gestori del distributore di aumentare il costo del rifornimento se pagato con carta di credito è scaturito dal cambiamento delle commissioni bancarie sulle transazioni. «Prima avevamo un accordo che prevedeva zero commissioni per le prime cinquanta transazioni e 50 centesimi ciascuna dalla cinquantunesima in poi - racconta la donna - Successivamente tutto è cambiato con costi per ogni transazione con carta di credito che, se ci aggiungiamo anche le spese per le connessioni per ogni carta strisciata, diventavano insostenibili. Così abbiamo deciso questo rincaro, ma speriamo che tutto si risolva per il meglio».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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