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Pontedera

Telefoni in tilt, protestano gli imprenditori

Aziende della zona di Fontanelle sono in difficoltà da alcuni giorni: «Abbiamo problemi con i clienti»

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MONTOPOLI. Tornano a colpire il comprensorio del Cuoio i problemi legati alla linee telefonice. Dopo i guai segnalati nei giorni scorsi da un impianto di carburanti a Castelfranco, questa volta i disservizi mettono in ginocchio diverse aziende della zona industriale Fontanelle, nel comune di Montopoli in Val d'Arno.

A segnalare il guasto che va avanti da almeno quindici giorni sono Paolo Perugi e il figlio Cristiano, titolari di un suolificio che si trova in questa località. Come altre industrie del posto, infatti, da due settimane a questa parte non riescono ad utilizzare il telefono all'interno della propria struttura aziendale. Un problema che provoca numerosi problemi legati alla stessa attività lavorativa, come spiegano i due uomini.

«Abbiamo segnalato subito il problema, non appena si è verificato, il primo marzo - racconta Cristiano Perugi - Nella zona delle Fontanelle è molto comune fra le aziende ed è diffuso un po' ovunque, a macchia di leopardo. Gli operatori Telecom ci hanno risposto che sarebbero intervenuti entro due giorni per riparare il guasto, ma così non è stato».

«Abbiamo continuato a fare reclami - prosegue l’imprenditore - ed ogni volta ci è stato detto che avrebbero provveduto a ripristinare la linea entro ventiquattro ore dalla segnalazione. Ad oggi non abbiamo ancora visto né sentito nessuno».

Un disservizio, quello legato alla linea telefonica, che sembrerebbe affliggere in modo particolare la zona del prefisso "0571": «Gli stessi operatori ci hanno detto sono arrivate circa un migliaio di segnalazioni da parte di utenti con questo numero. Pare sia un problema abbastanza grosso. Ma ancora non ci hanno mai contattato per fornire delle chiarificazioni in merito».

L'ultima segnalazione da parte dell'azienda di Perugi è stata fatta giovedì 10 marzo: «In quest'ultima occasione, ci hanno riferito che il ripristino è previsto domenica. Ma la situazione va avanti così da quindici giorni e provoca numerosi disagi, soprattutto per quanto riguarda i contatti con i clienti - conclude Perugi - Siamo costretti a lavorare in azienda ricorrendo all'uso dei cellulari, ma il segnale è scarso. Neppure il fax, purtroppo, è attivo. Al momento funziona soltanto la rete internet e questo è l'unico modo che abbiamo per ricevere ancora le ordinazioni da parte dei clienti». (e.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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