Il Tirreno

Pontedera

Stop sconti a ex dipendenti Azione legale contro Enel

Stop sconti a ex dipendenti Azione legale contro Enel

Causa dell’Osservatorio nazionale amianto contro la società «L’agevolazione era parte della retribuzione come da contratti collettivi»

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LARDERELLO. Una causa contro Enel per aver tolto lo sconto energia per gli ex dipendenti, contenuto in un accordo tra la società e i lavoratori in pensione. Un’operazione su cui sta lavorando l'Osservatorio nazionale amianto (Ona) dell'Alta Valdicecina, d'intesa con Ona Toscana e Ona nazionale. «Ci facciamo promotori di una iniziativa contro la falsa etica e la distorta morale che ha portato l'Enel a non tenere fede agli accordi sullo sconto energia in favore dei suoi ex dipendenti, già peraltro esposti a polveri e fibre di amianto, derivante prevalentemente da centrali termiche e geotermiche», si legge in una nota dell’osservatorio.

«Si continuano a contare le patologie asbesto-correlate e i conseguenti decessi, cui si è aggiunta la disdetta ai suoi ex dipendenti dello sconto sull'energia elettrica consumata dalle famiglie degli ex dipendenti - prosegue la nota - Questa “agevolazione” è in realtà parte della retribuzione, come stabilito dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali, per il riconoscimento di prestazioni lavorative già date a suo tempo dal lavoratore. Quindi Enel ha versato parte della retribuzione per una prestazione già ricevuta, con uno sconto energia, come retribuzione scaglionata nel tempo: tutto ciò a favore di Enel».

Secondo la ricostruzione di Ona, «Enel ha inoltrato la disdetta ad ogni singolo ex lavoratore, forte di un accordo sindacale con le tre confederazioni, che in realtà non può incidere su singoli rapporti ormai definiti con lavoratori pensionati».

«L'Enel non può unilateralmente decidere di modificare le condizioni contrattuali del prezzo dell'energia elettrica consumata dalle famiglie degli ex dipendenti ormai pensionati - proseguono dall’Osservatorio nazionale amianto - aumentandone il prezzo di erogazione, che era più basso perché ciò rientrava in accordi sindacali che prevedevano il pagamento di parte delle retribuzione con prestazioni differite con un prezzo inferiore del costo dell'energia elettrica consumata dalle famiglie di questi ex dipendenti».

Gli ex lavoratori interessati, cui l'Enel ha modificato le condizioni contrattuali, potranno rivolgersi a Claudio Ulivelli (telefono cellulare 377 4496271, email claudio.ulivelli@alice.it) oppure direttamente all'indirizzo email osservatorioamianto@gmail.com, al fine di ottenere la sentenza giudiziale di ripristino delle condizioni contrattuali e di risarcimento dei danni.

Della vicenda se ne discuterà nell'assemblea pubblica in programma il 17 aprile in una località della Valdicecina ancora da definire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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