La manifestazione
Hanno comprato le case ma non sono proprietari
L’odissea di un gruppo di famiglie coinvolte nelle vicende di una coop edilizia I Cinque Stelle portano il caso in Regione e chiedono che il problema sia risolto
PONTE A EGOLA. Quello che viene segnalato dal Movimento 5 Stelle di San Miniato è un nuovo caso critico, in materia di edilizia. In particolare, a destare l'attenzione dei pentastellati è la situazione di 9 edifici che sorgono nella zona Peep (piano per l'edilizia economica e popolare) in via Contrada nuova, a Ponte a Egola. Il problema, che coinvolge i 20 nuclei familiari ai quali nel 2009 sono stati assegnate le abitazioni, è stato spiegato dalla capogruppo del Movimento, Chiara Benvenuti, durante un incontro pubblico in Regione. Sebbene le famiglie che abitano all'interno di questi edifici siano di fatto proprietarie dell'immobile, non possono considerarsi tali per legge perché non è mai stato stipulato il rogito (l'atto pubblico di compravendita). Un problema scaturito dall'innalzamento del prezzo degli appartamenti a cui si è aggiunto anche il fallimento della cooperativa edilizia incaricata dei lavori di costruzione.
Benvenuti, portavoce del Movimento 5 Stelle, spiega: «Nel 2002 il Comune di San Miniato ha assegnato i lavori per realizzare i 9 edifici che si trovano a Ponte a Egola, in via Contrada nuova e nella zona retrostante, alla cooperativa "Primavera '90. La costruzione è stata terminata e gli appartamenti sono stati assegnati ai proprietari, che hanno effettuato i dovuti pagamenti in corso d'opera. Purtroppo, però, non è mai stato stipulato il rogito. Questo è accaduto perché, nel 2008, il prezzo di acquisto per metro quadrato degli appartamenti è stato alzato a 1.510 euro, mentre al momento della prima convenzione, nel 2002, era stato fissato a 1.431».
È a questo punto che i cittadini hanno deciso di denunciare il fatto alla magistratura: un'azione che ha comportato il blocco dalla pratica. A complicare la faccenda sono intervenute anche le vicende della cooperativa "Primavera '90". Quest'ultima, spiega Benvenuti, «è stata messa in liquidazione coatta amministrativa a partire dal 2010. Adesso non sappiamo che cosa potrà accadere alle persone a cui sono stati assegnati gli appartamenti. Corrono il rischio di essere sfrattati oppure costretti a versare di nuovo la quota per l'acquisto». Della questione il Movimento 5 Stelle di San Miniato si occupa da alcuni mesi: «Il 7 agosto scorso abbiamo presentato un'interrogazione al sindaco, per capire come intendesse muoversi. Ci ha risposto che il Comune stesso è stato danneggiato da questa situazione. Da parte nostra, crediamo che le istituzioni competenti debbano fare di tutto per impedire che si verifichino altri casi del genere, visto che queste problematiche sono diventate ordinarie. In fin dei conti, le conseguenze ricadono sempre sui cittadini».
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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