Trasporti
Usb si presenta agli operai Piaggio
Pontedera: il sindacato pone al centro i lavoratori che intende far votare per ogni decisione
PONTEDERA. È cominciata ufficialmente la corsa dell’Unità sindacale di base (Usb) all’interno del mondo dei rappresentanti dei lavoratori all’interno di Piaggio. Giovedì 10 marzo, dopo alcune uscite sulla stampa locale, il nuovo sindacato si è presentato ufficialmente ai lavoratori con una conferenza stampa, in cui sono stati ribaditi alcuni punti base del programma in vista del rinnovo della Rsu della fabbrica previsto in estate. Un appuntamento a cui quelli di Usb guardano con una grande ambizione. "Stiamo crescendo - dicono Simone Selmi e Alessio Bardelli, entrambi usciti da Fiom Cgil - e vogliamo diventare il primo sindacato in Piaggio".
Un obiettivo importante in un momento delicato per gli operai dello stabilimento pontederese. «Il nostro progetto sindacale intende dare spazio e voce ai lavoratori coinvolgendoli nelle decisioni che li riguardano», spiegano i sindacalisti aggiungendo: «Il problema che si è verificato in Piaggio negli ultimi anni riguarda le firme troppo facili sugli accordi con l’azienda messe da Fim Cisl e Uilm Uil. Il tutto senza ascoltare mai i lavoratori. Ecco, noi vogliamo ribaltare la situazione e intendiamo introdurre il vincolo all’assemblea per ogni decisione che riguarda i lavoratori. Un ritorno al passato che riporterebbe gli operai al centro delle trattative tra Piaggio e sindacati e che, ultimamente, non è mai avvenuto. Noi siamo al servizio dei lavoratori, non vogliamo deroghe con cui decidere il loro destino senza interpellarli e farli votare".
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Un altro elemento del programma riguarda "la separazione dei collegi tra operai ed impiegati per l'integrativo aziendale" e uno degli obiettivi di Usb è quello di "tutelare i lavoratori sul piano del salario e dei diritti, con attenzione alla delicata questione degli ammortizzatori sociali, come la riduzione di orario fino a sei ore giornaliere, con conseguente maturazione dei ratei, respingendo così qualsiasi tipo di attacco nei confronti dei lavoratori fino ad ora discriminati".
Centrale la "stabilizzazione dei part-time verticali", così come "affrontare con la necessaria determinazione le richieste aziendali su aumenti di produttività ed efficienza" e "dare centralità al ruolo della Rsu composta da delegati-lavoratori, senza intromissioni da parte di burocrati sindacali".
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