Il Tirreno

Pontedera

Un euro in più se paghi con carta di credito, tolto il cartello al distributore

ll distributore Beyfin e il cartello del sovrapprezzo di un euro in caso di uso di carte di credito
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ll distributore Beyfin e il cartello del sovrapprezzo di un euro in caso di uso di carte di credito

Peccioli: ritirato il sovrapprezzo alla Beyfin e nei prossimi giorni i gestori avranno un incontro con la banca per discutere di nuovo le commissioni sulle transazioni

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PECCIOLI. Non c'è più il cartello in cui s'informava la clientela del pagamento aggiuntivo di un euro rispetto all'importo relativo al rifornimento di carburante in caso si utilizzo di carte di credito. I gestori dell'impianto Beyfin di Peccioli hanno preferito evitare di continuare a far pagare il sovrapprezzo a causa delle elevate commissioni bancarie imposte dall'istituto di credito con cui hanno rapporti dopo il nostro servizio di venerdì 11 marzo. "Troppo clamore mediatico - ha detto la benzinaia - anche se probabilmente tutto questo a qualcosa è servito".

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Già, perché la donna dice che, dopo la lettura dell'articolo, si è messa in contatto con la banca ottenendo la disposibilità a discutere delle condizioni relative alle commissioni bancarie rispetto alle transazioni con carta di credito. "Non so se riuscirò a spuntare un prezzo migliore o a tornare alle condizioni del passato - dice ancora - però già il fatto che mi abbiano accordato un incontro è positivo. Forse tutto questo polverone sul vostro giornale è davvero servito a qualcosa".

Il caso del distributore Beyfin che si affaccia sulla strada della Fila tra Peccioli e Forcoli è nato da un cartello esposto alla colonnina dell'erogatore di carburante in cui s'informava la clientela che, in caso di pagamento con carte di credito, si sarebbe dovuto spendere un euro in più a causa delle commissioni bancarie. "Mettiamo la clientela nelle condizioni di scegliere - aveva detto l'esercente - Se decidono di pagare in contanti o con il bancomat non ci sono spese aggiuntive. D'altra parte le condizioni imposte dalla banca sono una mazzata che non ci possiamo accollare". Ma ora, forse, per la benzinaia è arrivata la svolta.

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