Il Tirreno

Pontedera

L’orgoglio dei piccoli Comuni

Domani a Volterra partecipanti da tutta Italia per dire no alle fusioni e rivendicare le autonomie

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. È la vigilia del gran raduno dei piccoli Comuni che rivendicano la loro autonomia e che dicono no alle fusioni. Domani Volterra sarà l’epicentro delle amministrazioni di periferia che si oppongono al trend aggregativo di funzioni e servizi col rischio di perdere la loro identità.

Organizzata dall'amministrazione comunale di Volterra, dall'associazione Comuni Dimenticati e dal portale di informazione toscana Agenziaimpress.it, Orgoglio Comune ha già ricevuto numerose adesioni. Pullman sono previsti dalla Puglia, dal Lazio e dalla Toscana. E per l'occasione come segno di accoglienza, tutti i parcheggi pubblici della città saranno gratuiti. «La città di Volterra - spiega il Sindaco Marco Buselli - è testimonianza viva di una tradizione civica che rappresenta il dna del nostro Paese. Dobbiamo dire basta al tentativo in atto di mortificare le comunità locali con tagli e una deleteria volontà di accorpare e accentrare sempre e solo sulla base dei numeri».

La manifestazione inizierà alle 14,30 in piazza dei Priori con il ritrovo dei partecipanti e la manifestazione per le vie della città. Alle ore 15 flash mob organizzato dalle ragazze della montagna pistoiese. Alle 15,30 in Sala del Maggior Consiglio l'iniziativa “Fusioni di Comuni e diritto alla salute nelle aree periferiche”. Al termine dell'incontro sarà approvato un documento da parte dei sindaci. Tra gli interventi previsti quello di Rossano Pazzagli, docente di Storia moderna Università del Molise e componente della Società dei Territorialisti e Gavino Maciocco docente di politica sanitaria al dipartimento di Sanità pubblica dell'Università di Firenze.

«C'è un interesse enorme intorno all'iniziativa del dodici marzo - conclude Buselli - Sarà anche l'occasione, a livello locale, per scendere in piazza a difesa dell'ospedale di Volterra, in linea con le due importanti manifestazioni già svolte in passato. Invito quindi tutta la cittadinanza ad essere presente. Rassicurazioni sul nostro ospedale sono arrivate, ma è essenziale che assieme alle rassicurazioni ci siano anche i contenuti, evitando che quello che oggi è un ospedale di livello divenga nel tempo, con scelte gestionali sotto traccia, una scatola vuota. La carenza di organico in medicina, ad esempio, non è più sopportabile, come pure le contrazioni di personale che si ravvisa in altri reparti. Abbiamo capito dal consigliere regionale Andrea Pieroni e dal silenzio di altri che la disponibilità per l'incontro pubblico sull'ospedale non c'è. A questo punto aspettiamo che arrivi direttamente l'assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, della quale abbiamo apprezzato la volontà di vedere di persona l'ospedale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa