Il dolore
Geotermia, Montecastelli vuole fermare le trivelle
I cittadini hanno pochi giorni per inviare le osservazioni al ministero dell’Ambiente Intanto prosegue la raccolta di fondi per coprire le spese: servono 30mila euro
MONTECASTELLI. Siamo in pieno conto alla rovescia Per la presentazione delle osservazioni rispetto alle procedure di valutazione di impatto ambientale (Via). I cittadini di Montecastelli hanno pochi giorni per inviare i loro documenti al ministero dell’Ambiente e Regione con la speranza di bloccare i progetti di ricerca geotermica che sono stati richiesti a ridosso del borgo. Il tutto dopo che la Regione ha autorizzato le trivelle geotermiche al Masso delle Fanciulle, malgrado la raccolta di 5.300 firme da parte del Comitato difensori della Toscana.
Avvocati e architetti parsaggistici sono comunque al lavoro per definire le strategie, mentre il Comitato sta facendo i conti per la copertura delle spese. Secondo "Montecastelli Viva", infatti, mancano poche migliaia di euro per raggiungere i 30mila necessari a coprire le spese. Da qui l'appello a partecipare al crowdfunding al sito www.gofundme.com/montecastelli.
Due le concessioni per la ricerca geotermica che incombono sul paese situato nel territorio di Castelnuovo Valdicecina: quella denominata proprio "Castelnuovo" e "Mensano". Nel primo caso i termini per la presentazione delle osservazioni scade il 20 marzo, nel secondo l'ultima data prevista dalla procedura è il 24 dello stesso mese. Proprio in vista di queste scadenze, l'associazione Chiassini ha organizzato due appuntamenti pubblici a Castelnuovo. Il primo è previsto sabato con la società Magma protagonista. L'azienda è una di quelle che ha avanzato la richiesta di esplorazione geotermica a Montecastelli e spiegherà il progetto agli abitanti della zona. Il secondo si svolgerà sabato 19 con l'intervento del Comitato chebillustrerà la sua posizione contraria alla realizzazione della centrale a ridosso del borgo.
«Lotteremo fino alla fine per salvaguardare il nostro territorio - dicono i responsabili di Montecastelli Viva - perché non è possibile pensare di far insediare un'attività industriale in un luogo che per decenni è stato preservato dalla presenza di produzioni invasive e in cui le persone hanno investito tanti soldi in strutture ricettive e agricoltura. La geotermia così come ce la vogliono far ingoiare per forza non porta benefici a nessuno, se non a chi propone il business. I vantaggi economici e la creazione di posti di lavoro sono ridotti rispetto ai danni che verrebbero prodotti a chi ha scelto Montecastelli come un posto in cui investire in turismo e qualità della vita».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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