Rissa tra giovani Uno, ferito, si rifugia in un negozio
PONTEDERA. Francesco Fazio, è il titolare di un negozio che distribuisce alimenti e bevande con le macchinette automatiche, in via Palestro. Alcuni giorni fa, dopo la festa di martedì grasso, ha...
PONTEDERA. Francesco Fazio, è il titolare di un negozio che distribuisce alimenti e bevande con le macchinette automatiche, in via Palestro. Alcuni giorni fa, dopo la festa di martedì grasso, ha trovato un distributore danneggiato e dai clienti ha poi saputo che alcuni giovani, tornati per vantarsi del loro capolavori, avevano oscurato le telecamere all’interno del negozio e poi si erano divertiti a danneggiare i distributori automatici di merendine. «Non ho gradito il gesto e ho informato i carabinieri di quello che era successo».
Nel fine settimana, però, è successo un altro fatto che ha indotto il commerciante a richiamare l’attenzione del sindaco e delle forze di polizia su quanto succede in via Palestro. C’è stata una rissa di notte e uno dei giovani coinvolti, che è stato picchiato in maniera selvaggia ed era ferito, si è rifugiato nel negozio, perdendo una grande quantità di sangue sia sul pavimento che ai vetri dei distributori automatici.
«Nessuno mi ha informato di quello che era successo – racconta Fazio – è stata la guardia giurata, durante il giro notturno, a chiamarmi a casa, alle 3 di notte. Questa volta le immagini delle telecamere fanno capire cosa è successo, si sono picchiati per la strada e poi sono entrati dentro il locale per cercare rifugio».
Poi il commerciante ha pubblicato sulla sua pagina Facebook le immagini del locale, con il pavimento insaguinato.
«Lo so, sono foto un po’ crude ed esplicite, ma questo è ciò che ho trovato la notte del 6 marzo alle 3 nel mio negozio situato in pieno centro cittadino (a 20 metri dal Palazzo comunale e a 50 dai carabinieri). Signor sindaco, ma dove vogliamo arrivare? Io da cittadino e da commerciante non ne posso più di sopportare questi episodi di inciviltà e violenza. Nonostante le mie denunce fatte alle forze dell'ordine e le relative chiamate effettuate, via Palestro rimane terra di nessuno, in balìa di gruppi di giovani di tutte le età ed etnie che si sentono padroni di un territorio che appartiene alla città di Pontedera ma che nessuno vigila o tutela. Per ora mi fermo a queste poche righe perché per come sono alterato potrei anche usare termini impropri. I cittadini, dal canto loro, devono smettere di lamentarsi e basta, girandosi dall'altra parte, hanno a disposizione uno strumento chiamato telefono e sarebbe bene che lo usassero in maniera utile chiamando le forze dell'ordine quando vedono episodi incivili».
Al Comune Fazio chiede di accendere le luci la sera. «Spesso sono spente, qualche volta l’ho fatto presente anche alla polizia municipale».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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