Maleodoranze, il caso finisce in consiglio
VICOPISANO. La polemica sui cattivi odori provenienti dalla Delca Energy Srl di Lugnano arriva in consiglio comunale a Vicopisano. La capogruppo della Lega Nord, Marrica Giobbi, ha presentato un'inter...
VICOPISANO. La polemica sui cattivi odori provenienti dalla Delca Energy Srl di Lugnano arriva in consiglio comunale a Vicopisano. La capogruppo della Lega Nord, Marrica Giobbi, ha presentato un'interrogazione urgente dal titolo "Sicurezza ambientale: emissioni di maleodoranze a Vicopisano e a Cascina imputabili alla Delca Energy Srl". Non solo, l'amministrazione vicarese è stata anche chiamata a presiedere una assemblea pubblica volta a chiarire e a informare la cittadinanza su quanto accaduto. Entrambe le mozioni sono state discusse dal consiglio comunale.
Arpat aveva già risolto il caso. Da inizio febbraio, infatti, diverse zone dei comuni di Cascina e Vicopisano erano state ammorbate dalle maleodoranze e in molti, allarmati, si erano rivolti alle autorità. Dopo tre sopralluoghi alla Delca Energy Srl di Lugnano, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale aveva trovato in quell'azienda l'origine dei cattivi odori, imputandoli alla lavorazione e allo stoccaggio di materiale plastico non del tutto depurato da residui organici.
Dopo l'intervento dell'Arpat, la ditta che gestisce e stocca rifiuti pericolosi e non, si era impegnata a rinnovare il proprio ciclo di lavorazione, a realizzare un nuovo impianto di aspirazione dell'aria e alla messa in funzione di un idoneo impianto di abbattimento delle maleodoranze. Caso chiuso? Neanche per sogno. Perché la Lega Nord di domande intorno alla Delca Energy di Lugnano ne ha molte altre.
«Vogliamo che il sindaco Juri Taglioli - dice Marrica Giobbi - spieghi ai cittadini che cosa sta accadendo. Se è il caso di preoccuparsi, oppure no; se il gassificatore sperimentale di Lugnano entrerà in funzione oppure no».
Nella zona industriale di Noce, dove è situata la Delca Energy, da anni campeggia la ciminiera di un gassificatore, nato inizialmente per una sperimentazione di 18 mesi e mai entrato in funzione.
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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