Sicurezza
In balìa dei banditi per trenta minuti
Il gestore della sala scommesse: sono stanco di subire rapine
PONSACCO. «Non credo che i rapinatori ce l’abbiano con noi. È che nelle agenzie di scommesse circolano tanti contanti e così la rapina ci può stare».
Dice di essere stanco per i ripetuti raid subiti, Pasquale Biondi, il gestore dell’agenzia scommesse Eurobet, di viale Italia, a Ponsacco, che è stata rapinata l’altra sera. A dare l’allarme ai carabinieri è stato il fratello dell’imprenditore residente a Cascina. Domenica sera, infatti, l’uomo non era tornato a casa all’ora di cena e, quando il fratello è andato a cercarlo in viale Italia a Ponsacco, ha visto la sua auto parcheggiata all’esterno insieme a quella di un dipendente. Le luci dell’agenzia erano accese ma all’interno non si vedeva un’anima. Poco dopo i carabinieri hanno accertato cosa era successo. Tre uomini, poco prima delle 21, erano entrati in azione nella sala scommesse.
«Erano tutti e tre armati – dice Biondi – uno è venuto verso di me e mi ha fatto aprire la cassaforte al cui interno c’erano 5mila euro. Poi ci hanno chiuso, sia me che un dipendente, dentro un bagno e da quel momento devono essere rimasti all’interno almeno trenta minuti, il tempo di aprire le casse di undici slot e di prendere i soldi che erano nelle casse dietro al bancone delle scommesse». Tra incassi e soldi della cassaforte sono stati portati via circa diecimila euro, stando alla denuncia.
«Non sappiamo ancora quanti soldi ci fossero nelle slot – aggiunge Biondi – faremo le verifiche». Ieri la sala scommesse è rimasta chiusa tutto il giorno. Di pomeriggio il gestore è tornato a lavoro per fare un sopralluogo e valutare meglio a quanto ammontano i danni. «Certo che riapriamo – dice – non vedo perché dobbiamo chiudere... Anche se questo è il nostro lavoro e ovviamente siamo penalizzati». L’agenzia di scommesse è assicurata contro i rischi di furti e rapine. «Ma potrebbe esserci un problema – dice Biondi – in quanto gli autori della rapina prima di andare via hanno rubato l’hard disc dell’impianto di videosorveglianza e di conseguenza questo rende tutto più complicato, staremo a vedere cosa succede».
I carabinieri di Ponsacco e della compagnia di Pontedera sono rimasti a lungo nella sala scommesse in cerca di elementi utili alle indagini.
Al momento della rapina, contrariamente a quanto era stato detto in un primo momento, non c’erano clienti. Solo il gestore e un dipendente che, sotto la minaccia delle pistole, hanno cercato di fare quello che chiedevano i rapinatori.
I carabinieri stanno indagando sia su questo colpo che su altri avvenuti in precedenza, sempre ai danni della stessa sala scommesse e del suo gestore. Pochi mesi fa l’uomo, dopo la chiusura serale, era stato seguito in auto fino quasi a casa, a Marciana di Cascina, e qui era stato costretto a fermarsi e a consegnare i soldi ad alcuni sconosciuti.
«Difficile dire se si tratti di nostri clienti – dice Biondi – credo che più o meno tutte le sale scommesse abbiano i nostri problemi di sicurezza».
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