Il Tirreno

Pontedera

Baci e abbracci ai pensionati ma soltanto per derubarli

di Sabrina Chiellini
Baci e abbracci ai pensionati ma soltanto per derubarli

Sono state individuate e denunciate dai carabinieri le due ladre che raggiravano per strada gli anziani Professioniste del borseggio, usavano una scusa super collaudata che faceva presa sulle vittime

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PONTEDERA. Le indagini che hanno riguardato due ladre seriali, ora denunciate per furto con destrezza in concorso, i carabinieri le hanno chiamate “Baci&Abbracci”. Ma, andando a vedere le singole storie, è facile capire che di affettuoso gli incontri che le due ladre hanno avuto con alcuni anziani delle province di Pisa e di Lucca, oltre che della zona di Aprilia, hanno avuto ben poco. Eppure ogni volta per farli cadere nella loro rete le due donne, di 36 e 49 anni, residenti alle porte di Lucca, entrambe di etnia sinti e nate a Pistoia, hanno usato una scusa vecchia e super collaudata. Che evidentemente però riesce a fare presa sugli anziani e a far abbassare loro ogni forma di difesa.

Entrambe le donne, denunciate in stato di libertà, hanno una sfilza di precedenti penali da fare paura. La 36enne, già quando ne aveva poco più di 20, era stata arrestata a Fucecchio per avere spillato i soldi ad alcuni anziani. Chissà quante altre volte in questi anni le due si sono “allenate” ai danni dei pensionati che avvicinano per la strada, tanto da perfezionare la tecnica.

Sette i furti attribuiti dai carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia dell’Arma di Pisa alle due ladre che sono state riconosciute dalla vittime grazie alle foto segnaletiche che i militari hanno mostrato loro.

Come fanno le due donne ad approfittarsi delle vittime? Semplice: una volta che hanno scelto chi derubare lo avvicinano. Salutano e abbracciano la vittima chiedendole come sta. E subito dopo si stupiscono del fatto che questa non le riconosca. Il tutto avviene in pochi secondi. Quelli che bastano alle due per azionare le mani, infilarle nelle tasche degli sfortunati, sfilare soldi, portafogli, documenti e sparire, dopo qualche parola e davanti alla titubanza dell'anziano. Oppure, se il bersaglio è una donna, si danno da fare per sfilare - durante i fatali abbracci - bracciali o collanine d’oro. E dopo il furto se ne vanno senza tanti saluti.

Secondo i carabinieri, le due indagate negli anni 2014 e 2015 hanno compiuto almeno sette furti ai danni di pensionati, quasi tutti con più di 80 anni. Una delle vecchiette derubate lo scorso agosto a Ghezzano, per esempio, di anni ne aveva addirittura 92 e difficilmente dimenticherà le due signore che si presentano ben vestite e con modi abbastanza gentili. Così come ha 92 anni un’altra pensionata presa di mira a Pieve di Compito. Altri anziani di San Giuliano Terme non dimenticheranno gli incontri ravvicinati con le professioniste del borseggio.

Episodi che suggeriscono ai pensionati di avere sempre tanta prudenza quando passeggiano per la strada e anche quando sono vicini a casa. Inoltre è bene che non facciano entrare nelle abitazioni persone che non conoscono, anche quando queste si presentano come addetti di aziende di servizio. Consigli di cui possono farsi portavoce i familiari dei pensionati.

«È sempre meglio ricordare agli anziani e alle persone delle fasce più deboli di fare attenzione agli sconosciuti anche quando chiedono banali informazioni – dice il capitano Cristina Spina, comandante della compagnia dei carabinieri di Pisa – Per sensibilizzare su questi aspetti, come Arma organizziamo incontri con i cittadini».

Ripetere semplici regole di comportamento per rendere più difficile la vita a ladri e truffatori non fa mai male.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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