Il Tirreno

Pontedera

Artista trovato morto in casa dal figlio

Alberto Juninger era stato visto l’ultima volta sette giorni prima, forse l’ha ucciso un malore

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNOLI. Quando il figlio lo ha trovato, l’altra mattina, Alberto Juninger, classe 1947, artista di origini svizzere, era morto da tempo. Forse addirittura da una settimana, visto che il figlio si era sentito con lui circa sette giorni prima. Il dramma è avvenuto in un appartamento di Villa Baciocchi a Capannoli. Sul posto, oltre ai mezzi del 118 di Pisa, è stato richiesto anche l’intervento dei carabinieri di Ponsacco e della compagnia di Pontedera. Se i soccorritori non hanno potuto fare molto, i carabinieri hanno ispezionato la casa e fatto i primi accertamenti per capire le cause della morte. A prima vista, così hanno spiegato ieri mattina i carabinieri della compagnia di Pontedera, la morte potrebbe essere avvenuta per cause naturali. L’uomo, che viveva da solo, potrebbe avere avuto un malore che non gli ha dato la possibilità di chiedere aiuto. E lì è rimasto fino a quando il figlio, non avendo più notizie del genitore, si è preoccupato ed è andato a vedere cosa era successo.

La casa dell’artista era chiusa dall’interno. Nelle stanze nessun segno che potesse far pensare che nell’abitazione fossero entrate altre persone. Soldi e portafoglio sono stati trovati al loro posto.

Anche se tutto lascia credere che la morte sia avvenuta per cause naturali, il magistrato che era di turno in Procura a Pisa ha disposto che la salma venisse trasferita all’istituto di medicina legale per essere sottoposta ad autopsia.

In paese la notizia della morte dell’artista si è diffusa rapidamente, soprattutto dopo che i carabinieri sono stati visti all’esterno di Villa Baciocchi.

Alberto Juninger, 69 anni, era nato in Svizzera, a San Gallo. Dopo un periodo passato ad apprendere l’arte tradizionale della scultura del legno, si era trasferito, ventenne, a Parigi per studiare grafica presso l’Ecole des Beaux Arts.

Nel 1978, poco più che trentenne, si era trasferito a Legoli, in Toscana, e aveva frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze, dove aveva completato la sua formazione come scultore. L’artista aveva esposto in tanti centri della Toscana, tra cui Pontedera e Capannoli, e si era fatto molto apprezzare.

Non è stata ancora fissata la data del funerale in quanto la salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini