Badanti, l’Acli aiuterà 100 anziani in un anno
Il patronato è incaricato per Valdera e Valdicecina dalla Regione
PONTEDERA. Per assicurare un sostegno agli anziani in difficoltà, è stato avviato anche nella provincia di Pisa il servizio "Pronto badante". Un modo per accompagnare le famiglie quando si presenta un momento di fragilità e non lasciare soli coloro che abbiano necessità di orientamento e sostegno per intraprendere percorsi di cura. A gestire il servizio nella zona della Valdera e della Valdicecina sarà il patronato Acli (Associazioni cristiane dei lavoratori italiani), vincitore del bando aperto dalla Regione Toscana per queste due aree sanitarie. Per le zone di riferimento, la previsione dell’Acli è quella di attivare - in un anno - almeno un centinaio di assistenze domiciliari. Contattando il numero verde, 800 59 33 88 (lo stesso per tutto il territorio regionale e attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13), si potrà fare richiesta del servizio. Le famiglie che risulteranno idonee, dunque, verranno messe in contatto con l'ente capofila dell'area di riferimento - in questo caso il Patronato Acli - il quale, entro un massimo di 48 ore, invierà un operatore presso il domicilio del richiedente. Sarà compito dell'operatore stesso, dunque, informare la famiglia in merito ai servizi di assistenza attualmente disponibili sul territorio.
«Il nostro compito principale sarà quello di fornire i riferimenti per potersi muovere - spiega Giacomo Martelli, presidente delle Acli provinciali di Pisa - Lo scopo del progetto non è tanto quello di garantire una badante, quanto quello di accompagnare le famiglie in un primo momento di difficoltà. Gli utenti che ne potranno trarre i massimi benefici, infatti, saranno soprattutto gli anziani appena dimessi dagli ospedali. Persone che ancora non hanno conoscenza dell'offerta dei servizi sociali e che si trovano a fronteggiare una situazione di emergenza».
Il progetto, partito l'anno scorso da Firenze e provincia ed esteso a tutta la Toscana fino a febbraio 2017, prevede anche che venga messo a disposizione dei nuclei familiari che potranno usufruire del servizio un voucher di 300 euro, per l'attivazione di un primo rapporto di lavoro.
«Saranno le stesse famiglie a scegliere la badante che desiderano - continua Martelli - Potranno farlo sia indicando una persona di loro conoscenza che attraverso le agenzie per il lavoro o i centri per l'impiego. Questi ultimi forniranno i nominativi delle assistenti familiari attraverso l'incrocio delle domande e delle offerte».
Per accedere al servizio occorre avere più di 65 anni, essere residenti in Toscana, non avere già attivato un contratto di lavoro in essere per quanto il servizio di assistenza domiciliare e, infine, non essersi mai rivolti in precedenza ai servizi sociali. Il "Pronto badante" non è il primo servizio di cura domiciliare che è stato attivato dall'Acli nel territorio di Pisa e provincia: già l'anno scorso, infatti, esisteva il progetto Flai (Famiglia, assistenza, lavoro e innovazione). In questo caso, attraverso i centri per l'impiego di Pontedera, Pisa, Santa Croce e Volterra che si occupavano di incrociare le domande con le offerte di assistenza familiare, il patronato Acli riusciva a mettere in contatto le famiglie del territorio con una persona disponibile ad intraprendere il lavoro di cura.
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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