Toni minacciosi tra i candidati alle primarie del Pd
Una sfida all’ultimo coltello e il sindaco uscente Antonelli lascia il confronto a Punto Radio senza salutare l’avversario
CASCINA. Tutto comincia con rassicurazioni in caso di sconfitta. “Continueremo a lavorare per il Pd”, hanno detto i due candidati Dem che si sfideranno alle primarie di domenica. Finisce con il sindaco Alessio Antonelli che esce dallo studio di Punto Radio, prende il giaccone e se ne va. Mentre il suo sfidante, Andrea Paganelli scuote la testa senza commentare. Un confronto ai microfoni dell’emittente piuttosto caldo quello che si è svolto ieri mattina, in cui è parlato del clima torrido respirato in queste ultime settimane di campagna elettorale per la scelta del candidato sindaco del Partito democratico.
Il faccia a faccia all’interno dello studio rischia di essere la fotografia più nitida di uno scontro interno nel partito cascinese, come confermato dallo stesso Antonelli. “E’ innegabile – afferma l’attuale sindaco – Ma il problema è che le primarie di Cascina si sono trasformate in una vicenda in cui hanno messo bocca in tanti. Però non so quanti soldi i consiglieri di Pisa o quelli della Regione hanno fatto arrivare a Cascina. Ma siccome queste primarie sono un referendum nei miei confronti che ho intenzione di stravincere, dal giorno dopo le votazioni presenterò il conto a chi mi ha tirato pietre in quest’ultimo periodo. Uno di questi è l’onorevole Andrea Romano che l’altra sera al Polo di Navacchio mi ha accusato di lassismo”. Una questione, quella del sostegno ricevuto dai due candidati che ha ovviamente diviso. “Facendo politica da tanti anni è normale che conosca persone e che abbia stretto legami importanti. Ma Antonelli ha detto che ho padrini e questo non esiste”, ha sottolineato Paganelli riferendosi a dichiarazioni nei giorni scorsi di Antonelli. “Il mio modo di fare politica è differente – ha affermato ancora Paganelli – e credo che alla fine sarà la gente a giudicare. Di sicuro io non ho complessi d’inferiorità con enti più importanti del Comune o con realtà con cui devo per forza confrontarmi come l’area pisana dove Cascina deve per forza dire la sua”. Al suo sfidante, Antonelli ha rimproverato di aver firmato un documento del Pd cascinese in cui si giudica positivamente l’operato del sindaco, “per poi dire, invece, che ho fallito”, ha ribadito Antonelli. “Io sto nel Pd e continuerò a sostenerlo anche in caso di sconfitta – ha detto Paganelli – ma non per questo la mia attività si limita a dire sempre sì. Nelle sedi opportune ho sempre detto la mia. E anche in questo caso ho fatto quello che ritenevo giusto. Ritengo, però, che i problemi emersi in quest’ultimo mandato di Antonelli siano molti. Uno fra tutti la mancanza di dialogo che ha portato a perdere pezzi alla sua maggioranza. La mia idea è quella di proporre una coalizione ampia per dare corpo alle varie anime che si avvicinano al nostro modo di amministrare”. (a.q.)
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