Attenzione
Accoltellato in una lite, esce dall’ospedale
CASCINA. È stato dimesso dall’ospedale il migrante, di origini marocchine, accoltellato durante una lite avvenuta nell’ex centro di accoglienza per immigrati a Cascina. L’aggressore, arrestato per...
CASCINA. È stato dimesso dall’ospedale il migrante, di origini marocchine, accoltellato durante una lite avvenuta nell’ex centro di accoglienza per immigrati a Cascina. L’aggressore, arrestato per tentato omicidio dai carabinieri, quel giorno era molto agitato. La giovane moglie, dopo un violento litigio, era uscita di casa ed era andata dai parenti, portando con sè anche i bambini. Un litigio diverso dagli altri perché la giovane gli aveva dichiarato la sua intenzione di separarsi ed era uscita per tutto il pomeriggio.
Arrivati a sera, l'uomo continuava a chiamarla incessantemente sul cellulare parlando a voce alta. Fino a quando la moglie del vicino, un marocchino che abita al primo piano, è scesa per chiedergli di abbassare il tono della voce. «Ora basta, devi smetterla, vogliamo dormire.
Avevamo in casa un’amica e lui continuava a urlare», racconta la moglie del migrante, Abdelhak Lemzouri, 36 anni, operaio, coniugato. In quel momento però il tunisino aveva perso la lucidità: era entrato in casa e aveva preso un coltelllo da cucina con cui aveva accoltellato il vicino. La vicenda è avvenuta il 21 febbraio scorso.
Il migrante era stato operato e poi ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Cisanello dove è rimasto fino a ieri mattina. Ora è stato dimesso ed è tornato a casa anche se resta in convalescenza.
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