Il Tirreno

Pontedera

Polo, cercasi acquirente per le quote

di Sabrina Chiellini
Polo, cercasi acquirente per le quote

La Provincia ha deciso di uscire dalla società di gestione: mancano 5 milioni di euro che mettono a rischio la struttura

2 MINUTI DI LETTURA





NAVACCHIO. I tempi della giustizia amministrativa, si sa, sono lunghi. E in attesa che il tribunale amministrativo della Toscana si pronunci sul ricorso presentato dalla Polo Navacchio contro la decisione della Provincia di lasciare le quote del Polo per quest’ultimo si profila un forte rischio finanziario. È una delle questioni che l’attuale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessio Antonelli sembra avere accantonato ma che invece resta di grande attualità. Ed è emersa anche durante uno degli incontri con i cittadini organizzati da uno dei due candidati alle primarie del Pd, Andrea Paganelli. «Il sindaco di Cascina - è stato ricordato pubblicamente - nella riunione in cui la Provincia ha deciso di mettere in vendita le proprie quote, era assente. È questa decisione ricadrà sui dipendenti e sulle società che operano nel Polo». L’asta pubblica promossa dalla Provincia è andata deserta e ora il Polo rischia di doversi indebitare per circa 5milioni di euro con forte pregiudizio dell’equilibrio aziendale.

Il Polo di Navacchio, nei mesi scorsi, ha presentato un ricorso al Tar contro la modalità con la Provincia di Pisa ha avviato la procedure di dismissione della propria partecipazione all'interno della società (il 46,75% delle quote) in modo unilaterale. Ora la struttura in cui operano 55 aziende e più di 500 addetti avverte il peso di questa decisione che senza un formale passaggio deliberativo ha ritenuto il Polo un’azienda partecipata non strategica e che quindi ne ha messo in vendita di partecipazione. Lo ha fatto con un percorso che "obbliga" lo stesso Polo a riacquistare quelle quote, ad una cifra base dell’asta pubblica che non è minimamente sostenibile per la società: circa 5milioni di euro. Durante la giunta dell’ex presidente Andrea Pieroni, ora consigliere regionale, era stato deciso di diminuire la presenza della Provincia nel Polo e il presidente successivo, Marco Filippeschi, ha continuato nell’iter di dismissione forzata.

Alla vigilia delle primarie del Pd ma forse sarà così anche quando ci saranno le amministrative per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale il destino del Polo di Navacchio resta ancora piuttosto incerto. La diplomazia con contatti tra gli enti è al lavoro ma anche l’eventuale disponibilità di altro investitori ad entrare nella compagine azionaria del Polo dovrà essere verificata rispetto alle aspettative economiche della Provincia. Tutte queste incognite pesano sulla salvezza della società e rischiano di essere il problema principale di un’operazione di cui ancora non si parla molto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa