Proteste
A rischio anche le sorti di 94 dipendenti
«Abbiamo iniziato questa avventura nel momento più buio della storia del calcio a Pontedera, nel 2010, con un dipendente a libro paga e senza campi dove potersi allenare. Oggi, fra Us Città di...
«Abbiamo iniziato questa avventura nel momento più buio della storia del calcio a Pontedera, nel 2010, con un dipendente a libro paga e senza campi dove potersi allenare. Oggi, fra Us Città di Pontedera e Gs Oltrera, dopo cinque anni e mezzo, abbiamo un personale di 94 dipendenti e collaboratori, 26 squadre e 4 campi di allenamento». Inizia così la nota con cui la società del Pontedera comunica la volontà di cedere parte, o la maggioranza, qualora ci fossero le condizioni, delle quote societarie. La "macchina" granata dunque, stando a quanto scritto nel comunicato, muove quasi cento persone. Di queste 61 sono legate all'Us Città di Pontedera, in qualità di dipendenti o di collaboratori. Sono invece 33 i soggetti che ricoprono il ruolo di collaboratori all'interno del Gs Oltrera, società che cura il settore giovanile del Pontedera. Tutte le persone coinvolte, sia nel Pontedera che nell'Oltrera, comunque, rischiano di essere licenziate nel caso in cui l'attuale gruppo alla guida della società granata decidesse di lasciare. Anche sul loro futuro, al momento, non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte dei membri della dirigenza. (t.s.)
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