Il Tirreno

Pontedera

Venticinque abitazioni al posto dell’ex Ipsia

Venticinque abitazioni al posto dell’ex Ipsia

Saranno destinate tramite bandi a fasce sociali deboli tra cui anziani e disabili Operazione da sei milioni di euro per l’acquisto dell’edificio e la ristrutturazione

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PONTEDERA. Un condominio per l'abitare "sociale" da realizzare nel cuore della città di Pontedera, dove favorire l'agricoltura urbana e la socializzazione responsabile: se l'amministrazione Millozzi riuscirà ad ottenere i finanziamenti per i Piu (progetti di innovazione urbana) da parte della Regione Toscana, l'ex Ipsia cambierà totalmente aspetto e destinazione, per trasformarsi in un edificio da riservare alle fasce sociali più deboli.

Il progetto. Un piano di circa 6 milioni di euro per acquistare dalla Provincia di Pisa (l'attuale proprietaria) e riqualificare la vecchia scuola, spostata qualche anno fa all'interno del villaggio scolastico. Al suo posto, dopo la demolizione dell’attuale struttura, sorgerà un compendio immobiliare per anziani, persone disabili o con autonomia limitata, giovani coppie e nuclei monogenitoriali. Le 25 abitazioni - da assegnare secondo un'apposita graduatoria - troveranno posto al primo piano del condominio, mentre al piano terra verranno creati degli spazi comuni. Questi ultimi verranno adibiti a lavanderie, ludoteche e biblioteche a disposizione dei coresidenti, da cui tutti potranno trarre beneficio. «L'idea è quella di garantire dei servizi integrati alle famiglie, per le persone che hanno difficoltà a condurre da soli una vita completamente autonoma e indipendente - spiega il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi - Per questo abbiamo intenzione di assicurare la presenza di alcuni tutor, al piano terra, che accompagneranno i soggetti in questo percorso. Per farlo, faremo riferimento alle cooperative del territorio che già si occupano di queste problematiche».

Un'agorà comune. Per favorire l'afflusso di persone e la socializzazione, nella zona tra via Manzoni e via I Maggio verrà realizzata anche una grande piazza pubblica. «In questo modo potremo allungare la passeggiata dal corso e allargare il centro commerciale naturale, andando a riqualificare complessivamente la zona della stazione», continua il sindaco. Lo scopo, dunque, è anche quello di risolvere i problemi di sicurezza che da tempo affliggono quest'area vicina al centro.

Il recupero delle ex officine. Nel progetto è compreso l'inserimento di spazi legati alla filiera corta all'interno delle cosiddette ex officine. Qui verranno creati dei veri e propri "orti urbani", in cui promuovere non solo la produzione di frutta e verdura a chilometro zero ma anche spazi per il co-working da destinare ai giovani e alle startup. «Un orto-tetto potrebbe essere creato anche all'ultimo piano dello stesso condominio - dice Millozzi - Sono tutti espedienti per attirare in questa zona nuovi imprenditori interessati all'agricoltura sociale».

Nuova vita per il centro storico. «Si tratta di un percorso per destinato a rilanciare un'intera zona, quella del centro storico cittadino. Per questo spero che a breve possano partire anche i progetti di riqualificazione degli edifici dell'ex Crastan e dell’ex concessionaria Finocchi - dice il sindaco - Al momento non sappiamo ancora quando verrà comunicato chi sono i vincitori del bando aperto dalla Regione Toscana, a cui abbiamo partecipato in forma congiunta con i Comuni di Calcinaia e Ponsacco, ma in caso di esito positivo i lavori partiranno a breve». Per gli 8 progetti scelti (tra quelli proposti dai 42 Comuni toscani che hanno partecipato), infatti, verrà erogato un finanziamento complessivo di circa 46 milioni di euro per realizzare opere di finalità sociale, volte a favorire la mobilità sostenibile e l'ottimizzazione energetica.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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