Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, ferie al posto della solidarietà

Piaggio, ferie al posto della solidarietà

Ma scatta la protesta dopo la comunicazione dell’azienda

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PONTEDERA. L’interruzione del contratto di solidarietà in Piaggio è alle porte. Sindacati e azienda s’incontreranno a breve per discutere l’operazione che dovrebbe partire alla metà del mese di marzo. Ma già si cominciano a vedere le prime crepe. Nel reparto sperimentale, infatti, è stato comunicato il calendario per aprile, maggio e giugno in cui sono previsti tre giorni al mese di “chiusura collettiva” che dovrebbero essere coperti con ferie e permessi. Subito è scattata la mobilitazione dei lavoratori che hanno effettuato una raccolta di firme per chiedere ai sindacati assemblee retribuite in cui spiegare bene il funzionamento di questa che sembra un’anomalia.

Settimana corta. «Viene interrotto il contratto di solidarietà - spiega Simone Selmi, uno degli operai del reparto ed esponente dell’Unione sindacale di Base (Usb) - e quindi si pongono le basi per un’attività in fabbrica che non dovrebbe subire stop come quelli in cui si è fatto ricorso finora all’ammortizzatore sociale. Però si stabilisce comunque che tre giorni al mese non si lavorerà, facendo ricorso alle ferie e ai permessi dei lavoratori. Questo significa che gli ammortizzatori sociali saranno pagati con i soldi dei dipendenti. E questo, quanto meno, dovrebbe essere spiegato dai sindacati che hanno firmato l’accordo per la Solidarietà con Piaggio».

Novanta giorni d’interruzione. Il riferimento è per Fim Cisl e Uilm Uil, le due sigle che, oltre all’Ugl, hanno sottoscritto l’intesa con l’azienda per l’attivazione dell’ammortizzatore sociale e che stanno per accordarsi di nuovo per l’interruzione di 90 giorni cui mettere in pratica l’uscita per mobilità volontaria di alcune decine di dipendenti e la conseguente trasformazione di 23 contratti part-time verticali in full-time. «La Fiom in tutto questo c’entra relativamente - riprende Selmi - perché non ha firmato l’accordo. Ma a Fim e Uilm chiediamo un’assemblea retribuita in cui vengano a spiegarci questo meccanismo che vorrebbe dodici giorni delle nostre ferie e dei permessi utilizzati per tamponare le esigenze produttive dell’azienda».

Richiesta di un’assemblea. Il provvedimento riguarderà impiegati e operai indiretti, questi ultimi presenti in Sperimentale, ma anche alle manutenzioni. Proprio gli impiegati si riuniranno oggi in un’assemblea retribuita in cui saranno informati di cosa accadrà dal 15 marzo in poi, quando scatterà l’interruzione della Solidarietà. I 177 lavoratori della Sperimentale che hanno aderito alla raccolta di firme per richiedere l’assemblea retribuita vorrebbero lo stesso trattamento da parte dei delegati di Fim e Uilm.

«Ascoltate gli operai». «I lavoratori e le lavoratrici dell’officina 8 sperimentale sono in completo disaccordo con l’utilizzo delle proprie ferie durante il periodo in cui verrà sospesa la Solidarietà - si legge nel documento che accompagna la raccolta di firme - e chiedono che i delegati della Rsu non si arroghino il diritto di firmare accordi che li riguardano senza aver prima ascoltato il parere degli operai e quindi senza il mandato dei lavoratori, che pretendono una assemblea retribuita».

Appuntamento cruciale. Nei prossimi giorni sapremo quali sviluppi avrà preso questa vicenda, anche alla luce dell’incontro che sindacati e Piaggio avranno per parlare sia dell’interruzione della Solidarietà che degli investimenti per il 2016.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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