Sicurezza
Dna, operai part-time lavorano a tempo pieno
PONTEDERA. Da anni ormai hanno un contratto di 28 ore settimanali, ma ne lavorano puntualmente molte di più. In certi periodi dell’anno, otto o nove mesi, anche quasi il doppio. Ma per i 15...
PONTEDERA. Da anni ormai hanno un contratto di 28 ore settimanali, ma ne lavorano puntualmente molte di più. In certi periodi dell’anno, otto o nove mesi, anche quasi il doppio. Ma per i 15 dipendenti della Dna addetti al prodotto finito nel capannone di Lugnano, dov’è presente una struttura della Logistica di Piaggio, e del “settore marciante” che opera nel magazzino ricambi dell’azienda della Vespa, le cose dovrebbero cambiare a breve.
Il 9 marzo, anche se la data non è ancora ufficiale, la situazione sarà discussa tra i sindacati e la Lintel, la società che si occupa di alcune lavorazioni della logistica della Casa pontederese delle due ruote in subappalto da Ceva, che a sua volta ha tutto in appalto dalla stessa Piaggio. Nella riunione si discuterà anche del cambio di gestione con l’uscita di Dna e l’ingresso di una nuova cooperativa di cui non si conosce ancora il nome.
La discussione generale ruoterà attorno alla gestione della stagionalità e allo strumento da utilizzare per i periodi in cui il lavoro subisce un picco e per quei mesi in cui i volumi fatalmente calano. In un primo momento era stata individuata la “banca ore”. Ma, secondo quanto spiegato, ci potrebbero essere cambiamenti. Il problema di come gestire gli aumenti e i cali di lavoro vale anche per “i 15 di Lugnano”.
«Quando Dna subentrò nella logistica di Piaggio - racconta Ombretta Pieracci, sindacalista della Cgil - i 15 vennero presi in carico a 28 ore settimanali perché già nella precedente gestione erano inquadrati in questa maniera. Nel 2014 ci siamo incontrati spesso con l’azienda concordando che questi lavoratori svolgono la loro attività per un numero maggiore di ore che vengono, a onor del vero, pagate come straordinario. Ma questa situazione deve essere regolamentata ed è per questo che ne discuteremo con Lintel nei prossimi giorni».
La proposta dei sindacati è un contratto da 40 ore, «ma l’azienda ha per ora avanzato un’ipotesi a 35», sottolinea Sandro Giacomelli, esponente dei Cobas. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
