La manifestazione
Peep, il Tar boccia il Comune e dà ragione a un’immobiliare
CHIANNI. Il Tribunale amministrativo regionale per la Toscana (Tar) ha accolto il ricorso dell’immobiliare Palazzo della Pieve srl, che nel 2009 aveva chiesto l’intervento del giudice amministrativo...
CHIANNI. Il Tribunale amministrativo regionale per la Toscana (Tar) ha accolto il ricorso dell’immobiliare Palazzo della Pieve srl, che nel 2009 aveva chiesto l’intervento del giudice amministrativo contro il Comune di Chianni, e ha accertato «l’illegittimità in parte qua del regolamento urbanistico».
Come spiega il sindaco di Chianni, Giacomo Tarrini: «Si tratta di un ricorso al Tar lasciato dagli amministratori precedenti. Con la sentenza, il tribunale dà ragione alla parte ricorrente sebbene non sia dovuto ad essa alcun tipo di risarcimento da parte del Comune».
«Il regolamento urbanistico ha durata quinquennale e quello del 2009, ormai, è scaduto – spiega Tarrini – Per questo dovremo rifarlo. Il motivo della contestazione nasce a causa di accordi diversi presi dall’immobiliare con l’amministrazione precedente. Il terreno in oggetto era stato acquistato con lo scopo di destinarlo ad un’edilizia di maggior pregio rispetto a quella popolare. La decisione del Comune di approvare un vincolo Peep per determinati metri quadrati, dunque, è risultata penalizzante e anomala. Per questo la società ha fatto ricorso».
Il Tar si è pronunciato a favore del ricorrente. Si legge tra l’altro nella sentenza: «L’ente pubblico è obbligato a indicare i dati e le circostanze a cui le scelte sono rapportate, in modo da fornire una garanzia di controllo di ragionevolezza dell’azione amministrativa». Invece «la relazione annessa al regolamento urbanistico si limita a prevedere la “facoltà” del consiglio comunale di incentivare, anche economicamente, interventi Peep, di edilizia sociale e a canone controllato» senza chiarire i «criteri che hanno portato alla localizzazione del compendio Peep in questione, che ricade in una zona di alta connotazione paesaggistica».
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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