Il Tirreno

Pontedera

Paganelli: con il sindaco centrosinistra a rischio

Paganelli: con il sindaco centrosinistra a rischio

Primarie Pd, lo sfidante: «Antonelli non è capace di costruire una coalizione, ha accentrato tutto su di sé ed è l’avversario preferito dalle opposizioni»

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Andrea Paganelli è sicuro: «Antonelli non sarà in grado di costruire una coalizione forte e per questo è anche l’avversario preferito dall’opposizione». Domenica prossima a Cascina si voterà per le primarie organizzate dal Pd e nell’ultima settimana di campagna elettorale la lotta interna al maggiore partito cascinese si è infiammata. Venerdì sera Andrea Paganelli, sfidante del sindaco Alessio Antonelli, è stato protagonista di un incontro pubblico alla biblioteca comunale. L’ha intervistato il giornalista Luca Daddi, caposervizio della redazione di Pontedera del “Tirreno”. Antonelli ha declinato l’invito, impegnato nelle stesse ore con i cittadini alla Città del Teatro.

La candidatura . «Mentre gli alleati si sfilavano uno a uno dalla giunta - dice Paganelli - il sindaco Antonelli decise di riproporsi per un secondo mandato già a luglio 2015, forzando la mano e pubblicando un documento che imponeva la scelta di un eventuale sfidante alle primarie entro il 16 novembre. Uscì il mio nome, accettai e la mia candidatura è stata legittimata a tempo di record raccogliendo più del doppio delle firme necessarie».

Sì al dialogo. «L’amministrazione - prosegue Paganelli - deve avvicinare i cittadini e non arroccarsi. Questo vale nel rapporto con il territorio, ma anche in quello con le forze di coalizione. Antonelli in questi cinque anni ha accentrato tutto su di sé. Ha diretto senza dialogare e ha gioito quando pezzi importanti della maggioranza hanno deciso di abbandonarlo in segno di protesta. È un modo di fare che non mi appartiene».

Più valore a Cascina. Con i suoi 45mila abitanti, Cascina è il secondo comune della provincia. «La nostra città - spiega Paganelli - deve riprendersi il proprio ruolo all’interno dell’area pisana. Cascina ha la forza per entrare nei tavoli istituzionali dove si prendono le decisioni e deve tornare a farsi valere, anche battendo i pugni. Il nostro territorio può vantare gioielli come il Polo tecnologico di Navacchio e Virgo. All’amministrazione spetta il compito di tutelarli e valorizzarli».

Comune unico. «Del Comune unico dell’area pisana - prosegue lo sfidante alle primarie - si parla da quindici anni e si continuerà a parlare a lungo senza esito. La questione è mal posta. Prima bisogna iniziare dalla razionalizzazione dei servizi al cittadino. Il processo potrebbe cominciare con la creazione di un solo corpo di polizia municipale, che garantirebbe maggiore controllo del territorio e abbatterebbe le spese di gestione. Stessa cosa dovrebbe essere fatta per i diversi uffici come l’anagrafe».

Coalizione allargata. «Il Pd deve ripartire - dice Paganelli - dalla coalizione delle ultime amministrative e magari aprirsi ulteriormente a nuove alleanze. Il centrosinistra, come forza di governo, deve misurarsi con ciò che può fare e non con quel che vorrebbe fare. A differenza di Antonelli che vuole allearsi solo con Sel, io dico sì al dialogo e invito le forze già state in maggioranza a fare un passo avanti e a dichiarare la loro preferenza».

L’appello. «Nei prossimi giorni - conclude il candidato - informate conoscenti e amici che il 6 marzo ci saranno le primarie. In molti non lo sanno perché non sono state pubblicizzate a dovere e invece sarà importante la massima partecipazione dei cittadini. Anche se siamo stati costretti a iniziare la rincorsa tardi, noi ci siamo e stiamo recuperando alla grande».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze