La manifestazione
Manda all’ospedale la compagna dell’ex
Una sessantenne è stata denunciata per atti persecutori ai danni del marito: la donna non accetta la separazione
PONTEDERA. I coniugi sono separati dal 2012, ma la donna non riesce ad accettare la fine del matrimonio e, soprattutto, non si abitua all’idea che l’ormai ex possa rifarsi una vita con un’altra persona.
Così, all’inizio dello scorso ottobre, è stata la nuova compagna dell’uomo a trovarsi alle prese con la reazione violenta della ex del suo convivente.
Infatti, la donna, ora denunciata per lesioni personali e atti persecutori, oltre che per il reato di danneggiamento, l’ha aggredita, dopo averla minacciata, e le ha procurato lesioni che sono poi state curate dai medici dell’ospedale “Lotti” a Pontedera.
I litigi tra i coniugi separati e le situazioni al limite della querela vanno avanti da quando la coppia ha deciso di lasciarsi. L’uomo, un artigiano quasi settantenne, aveva sempre sperato di riuscire a contenere le reazioni della moglie. O comunque credeva di poter gestire la situazione. Negli ultimi mesi - ma il rapporto è deteriorato da anni - le richieste di denaro della donna - una sessantenne che abita in Valdera - sono diventate sempre più pressanti. Così come le minacce e le molestie.
All’inizio di ottobre l’artigiano ha trovato la porta di casa danneggiata. Un atto vandalico che lo ha insospettito e che subito gli ha fatto pensare alla mano dell’ex. Le successive indagini dei carabinieri di Ponsacco, ai quali l’uomo si è rivolto dopo il danneggiamento, lo hanno ancora più convinto, in quanto i militari hanno trovato altre conferme.
Sì, perché in quella situazione la casalinga ha anche aggredito l’attuale compagna dell’uomo costringendola a rivolgersi all’ospedale Lotti.
Sono poi venuti fuori altri episodi in cui la donna era stata a cercare l’ex anche sul luogo di lavoro.
Una sequela di minacce e di episodi che, come risulta dalle denunce, hanno costretto l’artigiano a cambiare stile di vita e, soprattutto, a vivere nell’ansia. Con la paura di ricevere le incursioni dell’ex che non si rassegna alla fine della relazione.
Un crescendo di violenze che hanno indotto l’uomo a tutelarsi, presentando alcune denunce ai carabinieri di Ponsacco, i quali si sono attivati per cercare di risolvere la situazione e, soprattutto, per mettere fine agli atti persecutori.
Tanto che i militari hanno scritto alla Procura di Pisa ritenendo sia necessario che la questione venga affrontata anche con un provvedimento che induca la donna a non avvicinarsi all’ex e alla sua attuale compagna. Questo nel tentativo di evitare altre situazioni a rischio.
Nel frattempo anche l’attuale compagna dell’artigiano ha presentato una querela per le lesioni subite.
La storia dei coniugi separati riporta all’attenzione delle cronache episodi di molestie e di atti persecutori. Questa volta, al contrario di quanto avviene sempre più spesso, la vittima delle molestie – telefonate, minacce, richieste di incontri – non è una donna.
Spesso certe reazioni violente, istintive e lontane dalla ragione, sono degli uomini. E le donne, che nella maggior parte dei casi non riescono subito a denunciare la situazione di tensione in cui sono costrette a vivere, finiscono per essere travolte da un vortice di comportamenti sempre più violenti. Casi che vengono alla luce quando il persecutore compie atti sempre più pesanti, fino a mettere in pericolo la parte offesa. E a volte è troppo tardi quando l’escalation di minacce e percosse viene scoperta.
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