Sicurezza
Il sindaco: è doveroso celebrare la Vespa
PONTEDERA. Non ci sta il sindaco Simone Millozzi a finire nel mirino del sindacato Uilm per un presunto scarso interesse verso le strategie della Piaggio e le questioni legate al lavoro. Accuse...
PONTEDERA. Non ci sta il sindaco Simone Millozzi a finire nel mirino del sindacato Uilm per un presunto scarso interesse verso le strategie della Piaggio e le questioni legate al lavoro. Accuse lanciate ieri dopo che la vicesindaco Pirri aveva invitato il premier Matteo Renzi alla festa per i 70 anni della Vespa.
«Le preoccupazioni della Uilm espresse, con ruoli diversi ma con intendimenti convergenti - scrive Millozzi - sono anche le mie preoccupazioni ed oggetto di un mio quotidiano impegno, magari senza evidenze pubbliche, affinché la Piaggio, divenuta nel corso di questi anni una multinazionale, mantenga testa e (ancora) braccia nella città in cui è nata e che le ha consentito di crescere. Credo sia piuttosto ingeneroso imputare al Comune di Pontedera un disinteresse ed una inerzia su questo tema; in prima persona ho seguito e seguo tutte le dinamiche e le sollecitazioni che mi giungono dalle organizzazioni sindacali che hanno sempre trovato disponibilità, ascolto ed attenzione».
«Abbiamo compiuto - sottolinea Millozzi - uno sforzo titanico per la riqualificazione di tutti quegli spazi che lo stabilimento negli anni ha dismesso, investendo risorse regionali e comunali importanti, non tanto e non solo per recuperare e restituire alla città luoghi urbani abbandonati ma, piuttosto, per costruire, intorno ed in modo integrato all'industria Piaggio, un Polo di innovazione e di trasferimento tecnologico ad evidente supporto dell'azienda e del suo indotto. Dentro questo quadro rivendico la fondamentale presenza del Polo Sant'Anna che con Piaggio ha attivato importanti sinergie e collaborazioni».
«Per questo - dice ancora il sindaco - posso permettermi di affermare in totale serenità che sia un errore confondere il piano delle celebrazioni del settantesimo anniversario della Vespa con le questioni legate alle strategie ed alle politiche industriali di Piaggio. Pontedera non può non dedicare alla Vespa un tributo, simbolico ma importante, fatto di storia e di storie, di lavoro e di lavoratori, di battaglie e di sacrifici; un nome ed un marchio che hanno accompagnato la crescita di un territorio per 70 anni che l'intera comunità si merita di celebrare. Non si tratta di far suonare l'orchestra sul Titanic, ma di portare rispetto alla propria storia e ad una identità fatta appunto di fatica, genialità e lavoro».
«Il ruolo dello stabilimento di Pontedera all'interno della strategia globale del Gruppo Piaggio - conclude Millozzi - deve esser senz'altro chiarito ed inquadrato in un'ottica delle politiche delle due ruote a livello nazionale; tanto che l'idea di un tavolo almeno regionale sul futuro del settore metalmeccanico in provincia di Pisa mi trova favorevole ed a cui non mancherò certamente di dare il mio contributo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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