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La Misericordia: diamo ospitalità al medico che accetterà Volterra
VOLTERRA. Un posto letto alla Misericordia per favorire l’arrivo di un medico trasfusionista all’ospedale di Volterra. Questa la proposta del sindaco Marco Buselli dopo la notizia del rifiuto di 15...
VOLTERRA. Un posto letto alla Misericordia per favorire l’arrivo di un medico trasfusionista all’ospedale di Volterra. Questa la proposta del sindaco Marco Buselli dopo la notizia del rifiuto di 15 dottori interpellati dall’Asl per rimediare alla carenza di personale medico che sta creando problemi al centro trasfusionale di Pontedera e della città etrusca. I medici che hanno rifiutato erano inseriti in una lista per un’assunzione a tempo determinato resta necessaria per sostituire una dottoressa in maternità.
L’Asl ha assicurato di essere in cerca di una soluzione interna e di essere in procinto di avviare una nuova selezione. Intanto c’è da registrare la disponibilità della Misericordia «che ha accettato la mia richiesta di un appoggio in centro per dormire - spiega Buselli - nel caso potesse essere un elemento in più che concorre a far prendere la decisione di accettare un incarico». In più il sindaco lancia un appello «ai giovani volterrani e del territorio, perché non è la prima volta che manca personale sanitario del luogo, come varie specialità mediche, infermieri ed altre figure sanitarie chiave».
Nella nota il massimo esponente dell’amministrazione comunale volterrana rende merito al primario del centro trasfusionale di Pontedera e Volterra, Paolo Petrucciani. «Gli riconosco, come pure all’ Asl, di aver fatto la propria parte per reperire personale medico, come concordato, ma evidentemente le difficoltà logistiche ci penalizzano anche in tema di assunzioni, perché nessuno, come ci hanno comunicato, avrebbe accettato l'incarico a Volterra». Il bando pubblicato dall’Asl, infatti, parlava esplicitamente dell’assegnazione del posto nella città etrusca. Cosa che, probabilmente, ha scoraggiato i medici interpellati. «Anche se si trattava di una rotazione come sta già avvenendo a ranghi ridotti», sottolineano dalla stessa azienda sanitaria. La prossima selezione dovrebbe contenere proprio questi criteri in maniera più esplicita.
Critica da parte di Buselli, invece, al presidente dei Fratres Pontedera, Luigi Conti, che ha ipotizzato una concentrazione delle donazioni a Volterra. «Tagli di servizi - ha detto il sindaco - che nemmeno l'Asl ha ipotizzato».
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