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Pontedera

Va in pensione storica commessa

Va in pensione storica commessa

È Monica Profeti, da quarant’anni dietro al bancone della pasticceria Lemmi

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CASCINA. Va in pensione dopo oltre quarant’anni di servizio ininterrotto. Monica Profeti, commessa della pasticceria Lemmi di Cascina da quando era diciottenne, alla soglia dei sessanta anni lascia il bancone e si dedica alla vita familiare e ai nipoti. E lo fa con il sorriso, sicura di avere regalato ai clienti professionalità e cortesia.

«Mi hanno organizzato una bella cena - racconta Monica Profeti - cui sono stati invitati tutti i colleghi. C’era anche una signora che non era più in servizio in pasticceria da vent’anni. In regalo ho ricevuto un viaggio, intanto inizio da quello, poi vedrò come continuare a godermi la pensione».

La sorella maggiore Marusca, moglie di Giovanni Lemmi, ha sempre avuto un atteggiamento protettivo nei confronti di Monica: «In tutti questi anni passati insieme - spiega - abbiamo sempre avuto una buona intesa. Non voglio dire che siamo la famiglia perfetta, ma di mia sorella mi sono sempre fidata e con lei ho un rapporto che va oltre il luogo di lavoro».

Non dev’essere stato semplice mostrare il sorriso ai clienti per così tanto tempo. «In questi anni - continua Monica - ho sempre dato tutto, ma lavorare a contatto con il pubblico non è semplice, bisogna avere passione ed essere portati».

Monica ha preso servizio in pasticceria da giovanissima in un ambiente familiare. «Ho condiviso il bancone con mia sorella Marusca - dice Monica - e Giovanni, che conosco da quando ne ho sei. Se non è un fratello pure lui, poco ci manca».

Come si fa a tenere stretto un lavoro per così tanto tempo senza mai mollare? «A volte - prosegue Monica - bisogna sapere stringere i denti. Nel tempo da Lemmi sono passati tanti ragazzi delle scuole alberghiere, giovani messi alla prova per uno stage formativo. I più si stupivano di dover venire in pasticceria il sabato e la domenica, ma il nostro è uno di quei mestieri in cui si lavora proprio quando gli altri fanno festa. Insomma, non è una passeggiata e bisogna farlo volentieri, con un po’ di sacrificio».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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