Proteste
Terreni non venduti, autodromo a rischio
Sono quelli acquisiti dal Comune a seguito di abusi edilizi, la lista civica incalza il sindaco
PONTEDERA. La porzione della Tenuta Isabella, acquisita dal Comune di Pontedera dopo che erano stati contestati alcuni abusi edilizi su questi spazi, non è ancora stata venduta. È quindi stata inserita tra i beni di cui il Comune intende disfarsi mettendoli sul mercato. Ma la storia di questo terreno è saldamente intrecciata con i destini del progetto dell’autodromo. Il consigliere della lista civica Alessandro Puccinelli, durante l’ultimo consiglio comunale, è tornato a incalzare l’amministrazione.
«Al di là del non concordare sul valore attribuito al terreno, motivo per cui abbiamo votato contro, ho posto una domanda all’assessore Marco Papiani in merito al motivo per cui tale terreno, che si supponeva già in vendita all’ex proprietario Giannetta, è ancora nel piano».
«Gli immobili restano nel piano fino a quando non c’è stata l'effettiva vendita», ha risposto l’assessore. Ieri mattina il sindaco, Simone Millozzi, ha confermato che fino a quando la vendita non sarà formalizzata non può essere fatto diversamente.
«Dobbiamo quindi presumere che la lettera di offerta per il riacquisto dei terreni non abbia avuto un seguito – dice Puccinelli –. A distanza di un anno, quindi, con queste premesse e con il silenzio del Comune cosa si può desumere in merito al progetto dell’autodromo? Per quanto ci riguarda, abbiamo sin dal primo momento posto dubbi su questo progetto, sia da un punto di vista logistico che per i numeri in gioco rispetto a milioni da investire e posti di lavoro dichiarati».
Il primo scivolone rispetto al mega impianto è stato quello della centrale a biomasse: «Dimostrammo con i numeri che non era compatibile con le con il reperimento in filiera corta dell'olio di colza. La trafila è stata piuttosto lunga se si pensa alle discussioni con il Comune di Cascina, i dubbi di Provincia e Regione, i problemi con Virgo, che di recente è salita agli onori mondiali della scienza».
Poi il viaggio ad Adria per vedere il "gemello", l'ipotesi di accordo con l'Università di Pisa, con la Piaggio e Mazzanti Auto. Infine gli annunci sull'incarico a prestigiosi direttori ed i continui spostamenti di sei mesi in sei mesi a partire dal 2013, ipotizzata come data di partenza dei cantieri. «Noi abbiamo sempre ritenuto questo progetto velleitario sia nell'ampiezza, sia per la fase difficile che viviamo da anni, ben prima di quando è stato portato all'attenzione dell'amministrazione. Se guardiamo all'oggi... crediamo che lo scetticismo fosse ben giustificato».(s.c.)
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