Il Tirreno

Pontedera

Rubati mobili per 50mila euro alla Mostra

di Sabrina Chiellini
Rubati mobili per 50mila euro alla Mostra

Forse i ladri hanno agito su commissione È l’episodio più grave negli ultimi 40 anni

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Il furto negli stand della Mostra del mobilio a Cascina potrebbe essere avvenuto nella notte di domenica.

La mattina successiva - il lunedì è il giorno di chiusura settimanale dell’esposizione - alcuni vicini hanno trovato una porta laterale aperta, ma hanno pensato che all’interno ci fossero le donne delle pulizie. Invece, come racconta Roberto Puccini, presidente della cooperativa della Mostra, probabilmente la porta era stata lasciata aperta dai malviventi che potrebbero essere stati disturbati mentre caricavano la merce. Vicino alla porta, infatti, sono rimasti numerosi mobili, già smontati.

«Hanno rubato un po’ di tutto da vari stand – spiega Puccini – ma soprattutto si sono concentrati sugli elettrodomestici delle cucine. Un furto da circa 40-50mila euro». I soci della cooperativa non sono assicurati e quindi il danno ricadrà sulle aziende. «È la prima volta dopo quarant’anni – commentano dalla Mostra – Non era mai successo niente di grave negli ultimi tempi. Sinceramente non pensavamo che ci colpissero in questo modo».

La prima impressione che gli artigiani della Mostra hanno avuto quando hanno visto gli stand saccheggiati è che il furto sia stato compiuto su commissione. E che gli autori del raid non fossero degli sprovveduti.

Anzi, molti elementi fanno pensare che si tratti di persone del settore. Una convinzione suggerita dal fatto che i mobili sono stati smontati con una certa professionalità. I piani cottura delle cucine, alcuni in marmo pesante, sono stati spostati senza danneggiarli. Forse i malviventi hanno avuto anche molto tempo a disposizione. Così hanno rubato, oltre agli elettrodomestici, anche camere e letti, compreso uno di forma rotonda che era stato appena venduto e che era uno dei pezzi forti dell’esposizione.

Quando il personale della Mostra, che si trova nella zona artigianale di Cascina ed è ben visibile dalla strada dell’Arnaccio, si è reso conto del raid, ha chiesto l’intervento dei carabinieri che hanno fatto un sopralluogo per capire come era avvenuto il furto.

«La scorsa settimana – racconta la dipendente della Mostra del mobilio – sono entrate due giovani donne, ben vestite e dai modi eleganti. Ovviamente le ho lasciate libere di visitare gli stand senza pensare che fossero venute per uno scopo ben diverso da quello di guardare i mobili. Ma l’ho scoperto quando sono andate via e sono andata a prendere il portafoglio. Me lo avevano rubato. Poi ho saputo che nei giorni successivi ci sono stati non pochi borseggi al mercato. Le stesse donne avevano di nuovo colpito».

Insomma, non si può escludere che anche i ladri che hanno smontato i mobili della Mostra cascinese nei giorni precedenti al furto abbiano fatto un sopralluogo per capire quali erano i punti più vulnerabili e il momento migliore per saccheggiare gli stand.

La Mostra è aperta regolarmente, ma i segni del passaggio dei malviventi non sono stati ancora cancellati del tutto. Ci sono alcune cucine da montare con gli elettrodomestici da sostituire.

«Diciamo che questo furto ci ha sorpreso – commenta Puccini – Non pensavamo di finire nel mirino dei malviventi. Abbiamo un contratto con un istituto di vigilanza privato, ma stiamo valutando di installare un sistema di allarme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa