Toscana
Ritirata la richiesta per i rifiuti speciali
PECCIOLI. «Abbiamo appreso dagli uffici competenti della Regione Toscana che la richiesta di autorizzazione al conferimento presso la discarica di Legoli di nuove tipologie di rifiuti, da parte della...
PECCIOLI. «Abbiamo appreso dagli uffici competenti della Regione Toscana che la richiesta di autorizzazione al conferimento presso la discarica di Legoli di nuove tipologie di rifiuti, da parte della società Belvedere Spa, è stata ritirata». La lista civica “Un Comune per tutti” annuncia il dietrofront della società ma, secondo quanto appreso, si tratterebbe di un ritiro legato alle procedure necessarie per questo genere di pratica, a cui farà seguito una nuova richiesta per consentire l’arrivo e i trattamenti dei rifiuti speciali alla discarica di Legoli.
Nessun commento sulla vicenda da parte di Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli, Comune che è azionista di maggioranza di Belvedere Spa.
La lista civica, invece, rincara la dose: «Richiesta ritirata, evidentemente, per evitare che fosse respinta. Ci rallegriamo per l’esito positivo di una vicenda vergognosa, sia per il tentativo di far passare la richiesta sotto il più assoluto silenzio, sia per il pericolo connesso con la provenienza e la natura dei rifiuti che si intendevano riversare sul nostro territorio. Siamo certi che la decisione di ritirare la domanda non sia dovuta unicamente alla nostra mobilitazione e alla pronta reazione dei comitati ambientalisti di Legoli, Montefoscoli e Peccioli, che si sono prodigati fin da subito formulando e sottoponendo alla Regione osservazioni molto precise e puntuali, al fine di scongiurare tale pericolo. Ma non nascondiamo la soddisfazione di vedere accolte le nostre istanze».
Vedremo nelle prossime settimane quali saranno le mosse della società che non sembra rinunciare all’opportunità di “sfruttare” i rifiuti speciali per far quadrare i conti della discarica di Legoli. Di sicuro il tema ha scaldato gli animi nel paese dell’Alta Valdera. Secondo “Un Comune per tutti” ci sarebbero risvolti anche al di là dei confini pecciolesi e più precisamente nel Pd regionale.
«Per quanto riguarda Peccioli e i pecciolesi - prosegue la nota della lista civica - ci domandiamo chi pagherà per l’ennesimo errore commesso. Chi pagherà le consulenze dei professionisti che hanno redatto i progetti sottoposti alla Regione e poi ritirati?».
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