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PONTEDERA. Pontederese, poco più che trentenne, alle spalle studi economico-giuridici a cui da qualche anno si è affiancato un percorso parallelo di scrittore, Gabriele Collesano racconta, aggiorna,...

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PONTEDERA. Pontederese, poco più che trentenne, alle spalle studi economico-giuridici a cui da qualche anno si è affiancato un percorso parallelo di scrittore, Gabriele Collesano racconta, aggiorna, diffonde la sua passione per la letteratura attraverso il proprio sito www.gabrielecollesano.it, romantico e delicato come i suoi romanzi (due, finora: il terzo sboccerà in primavera), uno spazio cibernetico dove capitano incontri significativi, per quanto virtuali. Come quello con Maurizio Maggiani, autore importante di narrativa, vincitore nel 2015 del Premio Elsa Morante con “Il Romanzo della Nazione”. L’autore sconosciuto al grande pubblico e quello famoso (Maggiani lo diventò nel ’95, con “Il coraggio del pettirosso”, Premio Viareggio e Premio Campiello): per mail, hanno parlato di editoria – degli spazi che i meccanismi dell’editoria lasciano (lasciavano?) alle firme sconosciute che si affannano nella ricerca di un riscontro, una risposta, un contatto. Ne esistono ancora, di spazi? È la domanda di Collesano. La risposta di Maggiani lascia l’amaro in bocca, giacché un’editoria senza coraggio è un male per tutti: «Ci credi? Se oggi fossi uno scrittore esordiente, nessuno pubblicherebbe il mio romanzo».

Come anche la riflessione che Collesano ne trae: «E quindi, soluzioni per i giovani ed entusiasti scrittori di oggi? Una: mettersi l’anima in pace». Ciononostante, è utile, istruttivo, sapere cosa si sono detti, i due. «Gli ho scritto una mail a fine gennaio», dice Gabriele. «Sinceramente non credevo che trovasse il tempo per rispondermi visto i molti impegni e i messaggi che immagino uno come lui riceva. Ora mi è arrivata la sua risposta. Gli avevo chiesto un consiglio su come fare ad arrivare al grande pubblico, alle casi editrici “di peso”. Ragguagli su come aveva fatto lui… e se per i giovani di oggi ci sono speranze». No, pare non ce ne siano molte, aggiunge. Ma «leggere le sue parole è stata una grande soddisfazione, già solo per il fatto che abbia dedicato del suo tempo per rispondermi e consigliarmi come se ci conoscessimo da sempre. Mi ha stupito la schiettezza, prima di augurarmi "ogni buona fortuna"».

Il messaggio di Maurizio Maggiani: «Le cose stanno così, che se io oggi fossi un romanziere esordiente non pubblicherebbe nessuno il mio primo romanzo. Ci credi? Io esisto come autore perché nel 1987 un editore decise di investire sul mio lavoro. Il mio primo romanzo ha venduto meno di mille copie, il secondo e terzo poco più. Il quarto ("Il coraggio del pettirosso") finora ha venduto duecentomila copie. L’editore ora ci guadagna con i miei libri».

Con la sua elegante timidezza fatta di tenacia, Gabriele continua a crederci. Non a caso, la frase che ha scelto per l’homepage del suo sito è: “Provaci. E se ti accorgerai di aver perso, starai sempre vincendo rispetto al non averci provato”.

Andrea Lanini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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