Sicurezza
In un anno 562mila euro per le persone indigenti
PONTEDERA. I numeri del Comune nell’ambito dell’assistenza alle persone indigenti parlano chiaro. Sono tante le persone costrette a bussare alle porte degli uffici municipali per chiedere aiuto. C’è...
PONTEDERA. I numeri del Comune nell’ambito dell’assistenza alle persone indigenti parlano chiaro. Sono tante le persone costrette a bussare alle porte degli uffici municipali per chiedere aiuto. C’è chi si accontenta di un sostegno per comprare medicinali, chi ha bisogno di un pacco di pasta e di un pezzo di pane e chi invece lotta con lo spettro dello sfratto. Nel 2015 i contributi economici erogati da Palazzo Stefanelli all’indirizzo di persone in stato di povertà per borse spesa, pagamento di bollette e fondi per l’emergenza sfratti hanno toccato quota 260mila euro. Gli aiuti da parte dell’amministrazione comunale hanno riguardato anche le spese di natura medica al’indirizzo di soggetti indigenti, per cui sono stati impiegati 15mila euro. Sono 23mila euro invece i fondi utilizzati per assegnare buoni spesa a residenti impossibilitati ad acquistare alimenti. Nel 2015, inoltre, il Comune di Pontedera ha ricevuto 453 domande di contributi affitto, settore per il quale sono stati impiegati 264mila euro.
Il cibo comunque, resta il tema più delicato da affrontare per le istituzioni locali. Tanto che l’assessore al Sociale Marco Cecchi ha dato il via al Tavolo del cibo, un organo di confronto a cui partecipano tutte le associazioni caritatevoli della città. In particolare le associazioni hanno condiviso con il Comune le loro anagrafi, ossia gli elenchi di persone bisognose, che in totale a Pontedera sono 1365. Il coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Tavolo del cibo ha permesso la raccolta di 15 tonnellate di alimenti durante le tre giornate organizzate nel 2015. Grazie a un accordo con la Croce Rossa, inoltre, il Tavolo del cibo ha organizzato la distribuzione locale di 4500 chili di eccedenze dei mercati ortofrutticoli, arrivate a Pontedera dai grandi nodi distributivi dell’Emilia Romagna. (t.s.)
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