Il dolore
Cattivi odori dalla Delca Energy
Arpat ha individuato la causa delle maleodoranze nel Cascinese
LUGNANO. Trovata la fonte delle maleodoranze che da diverse settimane avevano ammorbato molte zone di Cascina e Latignano. Dopo tre sopralluoghi presso la Delca Energy Srl di Lugnano, il personale Arpat di Pisa ha riscontrato in quell’azienda l’origine dei cattivi odori, provenienti dalla triturazione e dallo stoccaggio di materiale plastico non del tutto depurato da residui organici.
I primi problemi erano stati segnalati lunedì 1° febbraio, quando i residenti di una strada interna alla zona industriale di Cascina avevano protestato, spingendo il Comune a far intervenire una squadra Arpat. Arrivati sul luogo, però, i tecnici non erano riusciti cogliere nessuna anomalia e anche da parte dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana il caso era stato chiuso senza una soluzione.
La mattina del 15 febbraio, questa volta a Latignano, il problema si ripresenta con forza, tanto che in paese è praticamente impossibile respirare e i cittadini si trovano costretti a non aprire neppure le finestre per areare casa.
Il dipartimento pisano dell’ente, dopo tre visite alla Delca Energy Srl di Lugnano, nella zona industriale di Noce nel comune di Vicopisano, ha riscontrato l’origine dei cattivi odori imperanti nella zona da settimane. Il problema nasce dalla lavorazione di materiale plastico non del tutto depurato dai residui organici, che l’azienda stocca al proprio interno. La Delca difatti rifornisce i cementifici del prodotto finale ottenuto dalla triturazione della plastica proveniente dalla raccolta differenziata. Questi utilizzano poi il materiale a fini ecologici, sostituendolo al carbon coke nei processi di produzione.
Riscontrato il problema, la ditta di Lugnano si è impegnata a rinnovare il proprio ciclo di lavorazione. Oltre a un nuovo processo per la selezione della plastica, la Delca realizzerà un nuovo impianto di aspirazione dell’aria, e provvederà alla messa in funzione di un idoneo impianto di abbattimento delle maleodoranze.
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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