Sicurezza
La piscina cambia gestione Via l’Uisp, arriva un’Ati
Il canone di concessione delle strutture comunali ammonta a 35mila euro annue Il Movimento Cinque Stelle è critico: «Quale sarà il futuro dei lavoratori?»
CASTELFRANCO. La piscina comunale verso una nuova gestione dopo le ultime proroghe a favore della Uisp Zona Cuoio. Il bando pubblicato negli ultimi mesi dell'anno ha infatti dato frutto, con l'aggiudicazione della gestione ad un'Ati, associazione temporanea di imprese, composta dalle associazioni sportive dilettantistiche Acquasport di Terni, Blu Water e Imperium di Roma insieme al comitato provinciale pisano del Centro sportivo educativo nazionale (Csen), team che attualmente si occupa già della piscina di San Giuliano Terme. Il canone di concessione delle strutture comunali, che varrà dal primo aprile fino alla fine del 2018, è pattuito per 35mila euro annue, mentre il sostegno alla gestione da parte dell'amministrazione si attesterà su poco più di 18mila euro (la base d'asta era di 19.500). Previsto anche un canone per l'utilizzo dell’arredo degli spogliatoi, a carico dell'affidatario, di 2700 euro.
«Stiamo valutando con l'ufficio tecnico la situazione delle associazioni che si sono aggiudicate la gestione e passando al vaglio le dichiarazioni che hanno reso in sede di partecipazione al bando – spiega il sindaco Gabriele Toti. – Da parte nostra non mancherà l'attenzione e la vigilanza alla qualità di un servizio importante per tutta la cittadinanza».
La decisione di assegnare la gestione della piscina comunale di Castelfranco a un’associazione temporanea d’imprese ha subito suscitato polemiche nell’opposizione.
Il Movimento 5 Stelle fa subito sentire la sua voce: «Mai avremmo pensato che la Uisp avrebbe perso la gestione dell’impianto natatorio, dopo così tanti anni. La nostra prima preoccupazione è andata agli utenti, ma soprattutto ai dipendenti. Per questo chiederemo al più presto un incontro con i vertici della Uisp, per verificare il numero degli attuali lavoratori e capire se sono state offerte loro garanzie o proposte. Vorremo anche sapere per quale motivo hanno dichiarato di essere stati tanto danneggiati da ricorrere al Tar Toscana». Altra incognita, a detta dei pentastellati, sarà la il futuro della stessa piscina: «Riusciremo, con la nuova gestione, a mantenere gli stessi servizi con i medesimi prezzi e orari di apertura?».
Nilo Di Modica
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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