Il Tirreno

Pontedera

La replica di Turco

«Antonelli spieghi i ritardi del piano della telefonia»

CASCINA. Alfio Turco, chiamato in causa dal sindaco Alessio Antonelli che deve giustificare lo “scontro” con una parte di Sel, non accetta che il primo cittadino gli rimproveri un conflitto di...

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CASCINA. Alfio Turco, chiamato in causa dal sindaco Alessio Antonelli che deve giustificare lo “scontro” con una parte di Sel, non accetta che il primo cittadino gli rimproveri un conflitto di interessi sul piano della telefonia a Cascina.

«È curioso che il sindaco racconti questa storia. Se Antonelli vuole fare passare l’idea che stavo in maggioranza per i miei interessi personali mente sapendo di mentire. Caso mai c’è stato un conflitto di... competenze. Cascina dopo cinque anni non ha un piano della telefonia e io mi sono permesso di fare notare questa stranezza al sindaco. Tra l’altro le criticità sono state fatte emergere anche dagli stessi consiglieri della maggioranza in sede di commissione. La mancata approvazione del piano costituisce un danno per la città. In quell’occasione volevo solo dare il mio contributo di competenze. Il lavoro del piano era stato assegnato molto prima della mia elezione a consigliere comunale, non volevo favorire certo la mia azienda».

Le ragioni del divorzio da Antonelli, secondo Turco, sono ben altre: «Il vero motivo della rottura è la variante al regolamento urbanistico che non risolve i molti problemi di Cascina, a cominciare da quello degli allagamenti. Se il sindaco si attacca a queste cose significa che è a corto di idee. Diciamo che è nel suo stile, da persona poco disponibile al confronto. Si chieda come mai il suo partito alla fine ha ceduto alle primarie».

Anche i socialisti non apprezzano le stoccate del sindaco. «Le recenti dichiarazioni di Antonelli in tema di alleanze sono gravi e incommentabili anche se non ci sorprendono: il Pd, provinciale e regionale, ne prenda le distanze. Per il resto, ribadiamo la necessità, per Cascina, di una forte discontinuità con la gestione Antonelli, non solo per aver distrutto la coalizione di centro sinistra, ma sopratutto per la sua incapacità di dare ai cittadini adeguate politiche di sviluppo economico e sociale». Come partito socialista dialoghiamo «da tempo con i movimenti civici e partiti di centrosinistra, con i quali condividiamo politiche di sviluppo urbano e produttivo, rivolte ad invertire l'attuale tendenza a trasformare Cascina in un quartiere-dormitorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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