Sicurezza
Meningite, l’addio all’ex elettricista
Ponte a Egola: tanti amici e conoscenti ai funerali di Piero Susini. Rimane la paura per una malattia che miete vittime
PONTE A EGOLA. Un vento freddo ha accompagnato venerdì 19 febbraio l'ultimo saluto a Piero Susini. Fuori e dentro la chiesa tanti coetanei, amici e conoscenti del pensionato. Una generazione di Ponte a Egola, che si è stretta attorno alla famiglia dell'amico Piero nel momento dell'ultimo saluto. Per il comprensorio del Cuoio, si tratta della seconda vittima in meno di un mese causata dalla meningite, dall'inarrestabile scia di infezioni da meningococco C che da più di un anno sta seminando allarme in tutta la regione.
Inutile la battaglia combattuta da Susini, arrivato al pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli nel pomeriggio del 5 febbraio, seguendo poi il decorso drammatico che già un mese fa aveva portato alla morte il 58enne di Fucecchio Luca Barsotti. In tanti, prima della cerimonia, hanno ricordato tra loro i momenti prima del ricovero e i primi sintomi, quando ancora niente poteva fare pensare a un epilogo del genere. "È una malattia che fa paura e ci spaventa – ha detto il parroco di Ponte a Egola, don Giovanni Fiaschi – Perdere un amico e una persona cara in questo modo ci fa star male. Ma oggi dobbiamo pensare alla vita, pensare alla sua famiglia e alle persone che gli volevano bene".
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"Dispiace – ha esordito il parroco al momento dell'omelia – Dispiace soprattutto per il modo in cui il nostro fratello Piero se ne è andato, per la forza terribile di questa brutta malattia che ha la capacità di devastare il nostro organismo. Tutto questo, però, ci dà occasione per riflettere su quello che accade nella nostra vita e sul futuro dopo la morte, per interrogarci su cosa ci attende. Dobbiamo quindi credere nel messaggio di vita di Gesù e nel messaggio della misericordia».
Al termine della messa, una processione di amici e conoscenti ha voluto salutare la moglie Franca e il figlio Edoardo, ma anche la sorella Fernarda e il fratello Fiorindo, col quale Susini ha condiviso per tanti anni l'attività di elettricista e la conduzione del negozio Elettrotecnica Susini. Una persona conosciuta, quindi, abituata a frequentare luoghi e punti di ritrovo. Gli stessi luoghi dove ora più che mai ci si interroga sulla malattia e sull'importanza del vaccino, soprattutto fra gli anziani, indicati fin dall'inizio come i soggetti a minor rischio di contagio ma allo stesso tempo, come ha dimostrato il caso di Ponte a Egola, meno preparati a superare la malattia in caso di infezione.
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