Il Tirreno

Pontedera

La sfida delle primarie Antonelli e Paganelli si bocciano a vicenda

di Sabrina Chiellini

Visioni diverse e accuse reciproche sul futuro del Comune Unico punto d’intesa il campo rom abusivo: va sgomberato

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CASCINA. Fanno parte dello stesso partito, ma i democratici Alessio Antonelli, sindaco uscente, e Andrea Paganelli, consigliere comunale, già segretario comunale del partito e ora sfidante per le primarie alla carica di sindaco, non sono per niente sulla stessa lunghezza d’onda. Si stringono la mano prima del confronto di un’ora ai microfoni di Punto Radio. Sui problemi che da tempo caratterizzano Cascina, a cominciare dal futuro dell’immobile dell’ex mostra del Mobilio, andato all’asta e venduto alla Conad – il sindaco non dà l’annuncio in diretta ma spiega che l’asta è chiusa - i due candidati hanno visioni nettamente diverse. «La città ha bisogno di risposte», dice Antonelli. Soprattutto per certi problemi, che si trascinano da anni, anche da più legislature, senza avere alcuna soluzione: la viabilità di via Fosso Vecchio o della zona industriale di Navacchio, tanto per citare alcuni esempi. La via è da ampliare e mettere in sicurezza secondo Paganelli. Antonelli ammette che in tre anni non sono state trovate soluzioni e la manutenzione è pessimo. Sul Teatro Politeama Paganelli ritiene che non ci sia stato un percorso condiviso, che certe scelte gestionali vadano riviste per mettere al sicuro i conti e lavorare in sinergia con altri teatri. Il sindaco uscente invece rifarebbe l’intero percorso, con i tagli dei costi e del personale, ritenendo che sia stata superata l’idea del direttore come parte integrante della “mobilia” di un teatro.

Su un punto i due candidati - non mancano i toni accesi durante il confronto - si dicono concordi. Il campo nomadi abusivo, cresciuto lungo la superstrada Firenze Pisa Livorno a Navacchio, non è un bel biglietto da visita per il territorio e deve essere sgomberato al più presto. «Non lo abbiamo ancora fatto – dice Antonelli – in quanto volevamo spostare una famiglia a Biscottino in un nostro edificio che è stato occupato da una famiglia romena». Quando si parla dei rapporti interni al Pd e con la coalizione (Antonelli ha perso vari pezzi della maggioranza) i due sono agli antipodi. Antonelli guarda solo a Sel (che pure si è divisa al suo interno) e alle liste civiche di appoggio al centrosinistra (da cui si distanzia il suo competitor). Il sindaco spara a zero sui socialisti - «Si conoscono, con loro non si può parlare» - e dice che i contrasti con Sel sono nati per alcuni interessi del consigliere Alfio Turco. Racconta che Turco in un’occasione gli avrebbe fatto pressioni per fare annullare la gara che assegnava il piano per la telefonia (non ancora varato, ndr) a una ditta piuttosto che a un’altra, vicina al consigliere stesso. Paganelli invece ribadisce che lavora per costruire una coalizione più ampia possibile nel centrosinistra. Se Paganelli ritiene che il sindaco in questi 5 anni meriti un voto insufficiente, Antonelli si dà un giudizio da 7. Curioso il siparietto in cui Antonelli attacca Paganelli sulle firme servite a chiedere le primarie. «Ci sono 50 nomi di nuovi iscritti, è un gioco di potere», dice in sintesi. «Il Pd a Cascina ha perso molti iscritti, in tanti se ne sono andati. Saranno persone che si sono riavvicinate alla politica. Se ne sono andati più di 200...» replica Paganelli restituendo al mittente ogni insinuazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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