Sicurezza
Donati, dall’indotto Fiat commesse e assunzioni
Sarà sospeso il contratto di solidarietà dopo un aumento della produzione Intanto alla Piaggio si sciopera per i ritmi di lavoro nel reparto tre ruote
PONTEDERA. Interruzione del contratto di solidarietà, aumento della produzione e assunzione a tempo determinato (per ora) di sette persone da primavera. Sono queste le prospettive a brevissimo termine per la Donati, azienda metalmeccanica dell’indotto Piaggio che ha circa 60 dipendenti. Il motivo di questa significativa svolta positiva deriva da due legami con altrettante imprese fornitrici di Fiat.
Segnali dall’indotto. È l’apice di alcuni segnali che si stanno verificando nel mondo industriale della Valdera. Come quello delle Officine Ristori che, dopo l’approvazione definitiva della richiesta di concordato in continuità, ha pagato la mensilità relativa a settembre 2014 e la parte di tredicesima tra gennaio e settembre dello stesso anno. Soldi che non erano stati versati a causa dell’apertura della vertenza di due anni fa, poi risolta con la cassa integrazione attualmente in corso fino a dopo l’estate.
Sciopero in Piaggio. Un altro elemento che può essere letto positivamente è l’incremento produttivo alla Piaggio, nel reparto 3R, di un veicolo al giorno (da 18 a 19). Solo che questo ha provocato uno sciopero indetto dai delegati Fiom Cgil di un quarto d’ora per ogni turno. E un’altra astensione dal lavoro si è avuta alla linea 2 in 2R, per mezzora, «dopo il rifiuto dell'azienda di abbassare i ritmi attraverso l'aggiunta di stazionamenti», scrivono i delegati.
«Produzione al limite». «La Piaggio rifiuta trattative vere e ai delegati riconosce solo il diritto di dare piccoli suggerimenti su come organizzare meglio il lavoro, al solo scopo di collaborare così all'obiettivo di spingere la produzione fino al limite di sopportazione dei lavoratori e fare uscire dalla linea la produzione prevista, senza possibilmente aumentare i costi per l'azienda - si legge nella nota - Noi non ci stiamo a dare questa collaborazione alla Piaggio. Agli incontri con l'azienda bisogna pretendere risposte serie su richieste chiare che riguardino sempre l'interesse collettivo dei lavoratori. La strada della collaborazione, dei piccoli aggiustamenti individuali, purtroppo seguita da molti delegati da 20 anni a questa parte, ci ha portato solamente a lavorare sempre di più fino ad incidere sulle nostre condizioni di salute».
Incontri in vista. Un tema, quello dei carichi di lavoro, che i delegati Fiom provano a inserire nel confronto con l’azienda ormai da tempo. Visti gli ultimi sviluppi, vedremo se sarà oggetto di discussione nell’incontro del prossimo 26 febbraio, quando sindacati e azienda discuteranno degli investimenti e del piano produttivo per il 2016.
Donati, prospettive positive. Intanto, però, alla Donati si preparano a dieci mesi di produzione intensa. «Sospenderemo il contratto di solidarietà fra pochi giorni - ammette Stefano Donati, uno dei titolari - E, se tutto andrà come sembra, non lo attiveremo più per un bel pezzo. Le due aziende del Torinese con cui abbiamo instaurato rapporti ci stanno passando un bel po’ di lavoro, tanto che avremo bisogno di fare sei o sette assunzioni. Per il momento saranno a termine, ma anche in questo caso la prospettiva è di stabilizzare i rapporti di lavoro». Donati diversifica, quindi, come altre poche aziende della Valdera. Il legame con Piaggio resta intatto e per l’azienda di Vicopisano rappresenta il 60% del fatturato. «In questo caso stiamo confermando il livello di fornitura dello scorso anno - aggiunge l’imprenditore - ma, considerate queste due nuove commesse, credo che porteremo il lavoro per Piaggio al 50% del nostro fatturato entro il 2017».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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