Sicurezza
Un fantasma si aggirerebbe nelle sue stanze
Il Castello di Lari è un luogo suggestivo e pieno di mistero, addirittura infestato da un fantasma. Si racconta che tra le mura della fortezza si aggiri lo spettro di Giovanni Princi, detto il Rosso...
Il Castello di Lari è un luogo suggestivo e pieno di mistero, addirittura infestato da un fantasma. Si racconta che tra le mura della fortezza si aggiri lo spettro di Giovanni Princi, detto il Rosso della Paola: un giovane bracciante incarcerato all’interno del castello dai fascisti perché accanito oppositore del regime. È proprio qui che il giovane sarebbe morto nella notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1922, forse in seguito alle percosse subite durante il periodo di prigionia. Quando il corpo venne restituito alla famiglia, i fascisti dissero che Princi si era impiccato. I parenti del bracciante rimasero in silenzio e non indagarono oltre, per paura di ritorsioni. Ma lo spirito del Rosso della Paola, incapace di avere vendetta, non si è mai dato per vinto. Si dice che, da allora, si manifesti durante la notte della sua morte, per scatenare brividi e paura nel luogo in cui la vita gli è stata strappata. Anche i guardiani dell’epoca dissero di averlo sentito lamentare, tra grida, porte sbattute e improvvise folate di vento gelido. Un fenomeno che si ripeterebbe immutato ogni anno. Ancora oggi, a Lari, l’anniversario di questa morte si carica di mistero.
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