La manifestazione
Museo interattivo nel Castello dei Vicari
Domani l’inaugurazione dopo una spesa di 300mila euro
LARI. La storia del borgo medievale di Lari si racconta in chiave moderna. Questo weekend il Castello dei Vicari riaprirà le porte per offrire ai visitatori un allestimento museale innovativo e all’avanguardia, arricchito dalla tecnologia digitale.
Con l’inaugurazione in programma alle ore 16,30 di domani, il museo dell’antica fortezza si rinnoverà completamente, per rilanciare il turismo culturale del centro storico. Quello che verrà letteralmente “acceso” nelle sale storiche del castello sarà un percorso doppio – uno per gli adulti, l’altro a misura di bambino – all’interno del quale si potrà entrare in contatto con la storia del paese, risalendo dalle prime tracce che si aggirano intorno all’anno 1000 fino al 1600. Un modo diverso e al passo con i tempi per ripercorrere i secoli che vanno dalla dominazione bizantina a quella medicea, in età moderna.
È proprio sotto il governo fiorentino, infatti, che il Castello di Lari è diventato quello per cui viene ricordato ancora oggi: la sede del “vicario”, il funzionario pubblico incaricato di esercitare l’autorità in rappresentanza della famiglia dei Medici. Grazie all’uso di tavoli multi-touch, ologrammi, proiezioni, videomapping e postazioni interattive, dunque, ci si potrà immergere nei suggestivi saloni, andando anche ad esplorare i locali del carcere e delle segrete. Chi vorrà, potrà anche essere coinvolto in vere e proprie esercitazioni manuali come la costruzione di un personale stemma araldico. Tutte le applicazioni tecnologiche saranno comunque integrate da un sistema più tradizionale di pannellistica didascalica. Per l’occasione saranno presenti anche i personaggi che hanno abitato e animato in antichità la fortezza, che si presenteranno e andranno ad interagire con i visitatori.
L’allestimento è frutto di una lunga ricerca storica, iniziata nel 2007: un progetto costato 300mila euro dei quali 120mila provengono dalle risorse a disposizione dell’amministrazione e 180mila sono stati erogati da un finanziamento della Regione. Un grosso impegno che ha portato a studiare in maniera approfondita il territorio del paese per restituirne una panoramica storica, con particolare riferimento proprio al periodo del vicariato.
«Il museo è stato chiuso alla fine del 2015, in modo da permettere l’allestimento – spiega il sindaco di Lari, Mirko Terreni – L’inaugurazione di sabato costituisce il coronamento di una ricerca durata quasi 10 anni».
L’obiettivo è quello di far diventare il borgo ancora più “appetibile” dal punto di vista turistico, per rilanciare le sorti del paese sotto il profilo commerciale e attirare visitatori anche dalle altre zone della Toscana.
«Il progetto è nato per aumentare l’offerta turistica del territorio. Già nello scorso anno sono stati venduti circa 4mila biglietti, per circa un totale di 20mila euro. Segno che il nostro museo è molto importante. All’interno della Valdera è secondo soltanto al Museo Piaggio. Grazie all’innovazione di quest’anno speriamo di riscuotere un successo ancora maggiore», continua Terreni.
Chi parteciperà all’inaugurazione di domani avrà l’occasione di accedere alla visita in maniera totalmente gratuita. Per gli appuntamenti successivi, invece, il costo del biglietto d’ingresso si aggirerà intorno ai 5 euro a testa, con la possibilità di scegliere tra la visita guidata, con audioguida o in solitaria, in gruppo oppure singolarmente.
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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