Il dolore
Fogna a cielo aperto e strada piena di buche
Protesta un gruppo di cittadini a Marciana: «Da tempo abbiamo segnalato i problemi al Comune, ma nessuno è intervenuto. Ci sentiamo presi in giro»
MARCIANA. È vero, in fondo a via Interna sud abitano solo tre famiglie. La zona però, anche se divisa dalle altre case di Marciana dalla ferrovia, è un concentrato di problemi più o meno difficili da risolvere. Una situazione intollerabile per chi ci vive e deve combattere tutto l’anno con un fosso putrescente, cattivi odori, ratti e zanzare.
Non solo: i residenti si sentono abbandonati dal Comune informato della questione almeno dal 2010, ma che anche dopo la segnalazione dell’Asl, non è intervenuto. I residenti non ci stanno più e hanno deciso di protestare.
Appena scesi in strada si capisce il perché delle lamentele: «Qua siamo dimenticati da tutti - racconta Assunta Amodeo - le acque che riempiono il fosso hanno sempre un cattivo odore e, appena fa bel tempo, il materiale depositato sul fondo marcisce».
Già nel novembre 2010 il dipartimento di prevenzione dell’Asl dopo un sopralluogo aveva preso atto del problema e disposto la verifica dello smaltimento delle acque reflue dei fabbricati insistenti sulla strada.
«Viviamo a due passi da una fogna cielo aperto - continua Assunta - e appena arriva l’estate è pressoché impossibile tenere aperte le finestre di casa. L’erba è sempre alta, tranne dove interveniamo noi privati, nel fosso quindi nidificano i ratti e, dato che le zanzare trovano terreno fertile per prosperare, siamo assaliti anche da quelle».
Il fosso incriminato costeggia la strada che un tempo attraversava la ferrovia, ma che, dopo la costruzione di un sottopassaggio, è diventata a fondo chiuso.
«Da quando hanno chiuso la strada - spiega Amodeo - il Comune non ha più fatto interventi, tranne che per costruire la pista ciclabile lungo il tratto ferroviario. Perlomeno, ora, di notte abbiamo un minimo d’illuminazione pubblica. Prima, appena calato il sole, restavamo completamente al buio per buona pace dei ladri».
Via Interna sud, nel tratto che porta alle abitazioni è stretta, non illuminata e con il fondo pieno di buche: «Le case qua attorno - racconta Gianni Melegari - sono state visitate dai ladri in più occasioni».
«Sono costretta ad usare le stampelle - continua Giovanna Cervelli - e ogni volta che passeggio per strada rischio di cadere».
«Negli anni - conclude Francesco Nucara - abbiamo fatto presente la situazione a chi di dovere e da parte del sindaco abbiamo avuto più di un’assicurazione. Francamente ci sentiamo presi in giro dal Comune».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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